Indagine NMG: come i consumatori vedono i consulenti creditizi

{jcomments on}Infatti, nonostante le diverse problematiche che mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria si trovano ad affrontare oggi sul mercato, i consumatori che li hanno scelti negli ultimi 2 anni per acquistare o rinegoziare un mutuo sono decisamente soddisfatti.
Tra i 500 intervistati (nel periodo dal 4 al 10 giugno) il 30% si rivolge ai consulenti creditizi per ottenere le informazioni ritenute necessarie e, al termine dello shopping around effettuato anche tra filiali delle banche, internet e altri professionisti del settore, il 20% dei consumatori decide di affidarsi al consulente creditizio.
L’importanza di questa categoria nel mercato dei mutui emerge considerando che il consulente creditizio rappresenta la prima alternativa alla banca per acquistare/rinegoziare un mutuo.

Il processo che porta alla scelta del consulente creditizio ha inizio nella maggior parte dei casi grazie alla pubblicità: il 74% dei consumatori è venuto a conoscenza del proprio consulente grazie al direct mailing o ai motori di ricerca su internet; anche il suggerimento di parenti/conoscenti (6 casi su 10) o dell’agente immobiliare (5 casi su 10) risulta determinante.
Per la decisione finale di rivolgersi al consulente creditizio il principale driver di scelta è rappresentato dalle esperienze positive di altre persone (50%), mentre per 3 intervistati su 10 il motivo principale è stato la possibilità di poter analizzare con un singolo professionista molteplici proposte (offerta multibrand) in base alle proprie esigenze.

L’elevata soddisfazione dei consumatori sull’operato dei consulenti creditizi è legata in particolare a tre aspetti: rapidità di esecuzione dell’intero processo (93% di soddisfatti), qualità della consulenza ricevuta (88%) e trasparenza delle informazioni e delle condizioni contrattuali (85%), tutti aspetti che ottengono percentuali di soddisfazione più elevate rispetto a quanto è stato assegnato dai consumatori che li hanno scelti alla banca o agli altri professionisti del settore (promotori finanziari, agenti di assicurazione,…).

La scelta del consulente creditizio appare quindi legata maggiormente ad aspetti inerenti la qualità del servizio offerto più che a motivi opportunistici di ricerca di agevolazioni nell’ottenimento del mutuo, come spesso è avvenuto in tempi recenti.

Oggi il consulente creditizio sembra avere agli occhi dei consumatori tutti i requisiti per poter ulteriormente sviluppare il proprio business, incrementando la propria quota oltre il 20% attuale (come mostrato in precedenza), come è dimostrato dal fatto che ben 8 clienti su 10 consiglierebbero il proprio consulente ad altri per l’acquisto di un mutuo.

La sfida che si presenta è quella di saper sfruttare le opportunità create dai cambiamenti in corso, dovuti in primo luogo alla nuova Regolamentazione, modificando i propri modelli di business e facendosi trovare pronti prima degli altri.

Vedi la presentazione

Indagine NMG: come i consumatori vedono i consulenti creditizi ultima modifica: 2010-06-24T16:20:53+00:00 da Flavio Meloni

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