C’è voglia di normalità tra gli italiani, che dopo i sacrifici per la spending review privata, sembrano pronti ad allentare le tensioni e a prendersi una vacanza dalle preoccupazioni, concedendosi qualcosa in più sul fronte dei consumi. E’ quanto mostra l’ultima rilevazione dell’indice di benessere finanziario Ing Direct (IBF), l’indicatore sintetico che misura il benessere (o comfort) percepito dalle famiglie in relazione alle sei dimensioni della finanza personale (mutui, prestiti, carte di credito, risparmio, investimenti, reddito e spese familiari) e che a giugno registra un segnale di timida ripresa risalendo a 45,2 punti ( su una scala a 100 dove 100 =massimo comfort, 50=medio comfort, 0=massimo disagio) rispetto al minimo storico toccato la scorsa primavera (43,3 punti).
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