Intermediari finanziari, MutuiOnline: la nuova disciplina avrà impatti significativi per le famiglie e il mercato

Se verrà approvata così com’è la nuova disciplina sugli intermediari finanziari, mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria, si determinerà sul mercato una maggiore concentrazione della distribuzione non bancaria. Gli operatori marginali saranno costretti ad aggregarsi a realtà di maggiori dimensioni oppure a cessare l’attività. E gli standard professionali e di condotta dovrebbero risultare rinforzati, a tutela dei consumatori e degli istituti finanziari eroganti. Sono questi gli impatti significativi che secondo MutuiOnline avrà il testo dei provvedimenti in consultazione. La posizione del broker attivo sul web è stata resa nota in occasione della comunicazione dei dati di bilancio al 31 marzo 2010.

Il bilancio
I risultati del primo trimestre 2010 ammontano a 11,4 milioni di euro, in crescita dello 0,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In aumento anche il risultato operativo, che ha registrato un incremento del 4,3% rispetto al primo trimestre 2009 attestandosi a 5 milioni di euro. Il risultato netto nel primo trimestre del 2010 è ammontato a 3,5 milioni di euro, in aumento dell’8,4% rispetto al 31 marzo 2009.

L’evoluzione del quadro normativo
Il 4 maggio 2010 è stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze un documento di consultazione contenente il testo dei decreti attuativi delle deleghe ex art. 33 della legge comunitaria 2008, relativi alla trasposizione della direttiva 2008/48/CE in materia di contratti di credito ai consumatori ed alla nuova disciplina in materia di intermediari finanziari, mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria. I testi dei provvedimenti in consultazione sono liberamente scaricabili tramite il seguente link: http://www.dt.tesoro.it/it/prevenzione_reati_finanziari/consultazione_pubblica.html.

Qualora i provvedimenti in consultazione fossero, come prevedibile, recepiti senza sostanziali stravolgimenti ed in tempi relativamente brevi, ne deriverebbero impatti significativi per il mercato del credito alle famiglie e per il gruppo” si legge in una nota. A livello di mercato, la riforma dell’attività di agenzia e mediazione dovrebbe condurre ad una maggiore concentrazione della distribuzione non bancaria, forzando gli operatori marginali ad aggregarsi a realtà di maggiori dimensioni oppure a cessare l’attività. Anche gli standard professionali e di condotta dovrebbero risultare rinforzati, a tutela dei consumatori e degli istituti finanziari eroganti. Per quanto riguarda gli impatti sul gruppo, si ritiene che le modifiche previste possano avere “complessivamente un effetto favorevole sullo sviluppo della divisione broking, sia per l’effetto di ripulitura del mercato dell’intermediazione sia per il potenziale di crescita di CreditPanel come aggregatore grossista di piccoli operatori”. Con riferimento alla Divisione BPO, “alcune modifiche proposte alla normativa sugli intermediari finanziari (società “106”) e sugli agenti in attività finanziaria potrebbero comportare la necessità di adeguare al nuovo contesto l’impostazione legale/societaria attualmente utilizzata per l’erogazione dei servizi della Linea di Business FEC”.

Il bilancio in dettaglio
I ricavi per il trimestre chiuso al 31 marzo 2010 sono risultati pari ad 11,4 milioni di euro, in leggero aumento del 0,2% rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente. Tale incremento è riconducibile alla crescita della divisione broking che ha registrato nell’esercizio ricavi in aumento del 3,4%, passando da 7,3 milioni nel trimestre chiuso al 31 marzo 2009 a 7,5 milioni di euro nel trimestre chiuso al 31 marzo 2010. Di contro, la divisione BPO ha registrato ricavi in calo del 6,2%, passando da 4,1 milioni nel primo del 2009 a 3,8 milioni nello stesso periodo del 2010. Il risultato operativo ha registrato un incremento del 4,3% nel trimestre chiuso al 31 marzo 2010, rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente, passando da 4,8 milioni nel primo trimestre 2009 ad Euro 5,0 milioni nel primo trimestre 2010. La crescita percentuale del risultato operativo della divisione broking nel corso del trimestre chiuso al 31 marzo 2010, paragonato con il medesimo periodo dell’esercizio precedente, è superiore la crescita dei ricavi della divisione. Per quanto riguarda la Divisione BPO, pur rimanendo positivo, il risultato operativo evidenzia una contrazione molto più marcata rispetto alla riduzione dei ricavi, per l’effetto congiunto del calo dei ricavi e della decisione di mantenere e, in specifiche aree, di potenziare la capacità operativa in funzione dell’avvio e del ramp-up di alcuni contratti di outsourcing di recente sottoscrizione. Il risultato netto attribuibile ai soci dell’Emittente ha registrato un incremento dell’8,4% nel trimestre chiuso al 31 marzo 2010, passando da 3,2 milioni di euro nel primo trimestre 2009 a 3,5 milioni nel primo trimestre 2010.

Intermediari finanziari, MutuiOnline: la nuova disciplina avrà impatti significativi per le famiglie e il mercato ultima modifica: 2010-05-13T10:47:22+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: