Intermediari finanziari, pubblicata la circolare della Banca d’Italia sulle nuove disposizioni di vigilanza in vigore dal 10 luglio

Banca Italia LogoLa Banca d’Italia ha pubblicato la circolare n. 288 del 3 aprile 2015, che contiene la disciplina di vigilanza dei soggetti operanti nel settore finanziario (intermediari finanziari, confidi di maggiori dimensioni, agenzie di prestito su pegno e società fiduciarie disciplinate dall’art. 199, comma 2, del Testo unico della finanza – T.u.f..) sottoposti alla vigilanza della Banca d’Italia a seguito della riforma del Titolo V T.u.b., operata con il decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, come successivamente modificato e integrato.

Il contenuto dell’attività di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma e l’esercizio nei confronti del pubblico è definito dal Decreto adottato dal Ministro dell’Economia e delle finanze ai sensi dell’art. 106, comma 3, T.u.b..

La circolare stabilisce, all’articolo 1, che:

– Sono tenuti alla partecipazione al servizio di centralizzazione dei rischi gestito dalla Bancad’Italia gli intermediari finanziari iscritti all’albo di cui all’articolo 106 del T.u.b..
– Hanno facoltà di non partecipare al servizio gli intermediari finanziari di cui al comma 1 che presentano una quota segnalabile in centrale dei rischi pari o inferiore al 20 per cento dei finanziamenti per cassa e di firma da loro concessi. La quota segnalabile è calcolata applicando all’accordato di cassa e di firma (ovvero, all’utilizzato nel caso di revoca) i limiti di censimento previsti dalla normativa emanata dalla Banca d’Italia sul funzionamento del servizio di centralizzazione dei rischi.
– La sussistenza delle condizioni di cui al precedente comma è accertata direttamente dagli intermediari sulla base degli ultimi due bilanci approvati e dagli stessi comunicata alla Banca d’Italia.

Queste disposizioni entreranno in vigore il 60esimo giorno successivo alla pubblicazione sul sito della Banca d’Italia (12 maggio 2015), vale a dire il prossimo 10 luglio.

Consulta la circolare della Banca d’Italia