Antonio Biffi, country manager Italia Dr. Finanza: “Vi presento il nostro modello phygital. E gli obiettivi dei prossimi 4 anni”

Antonio Biffi, country manager Italia Dr. Finanza

È appena sbarcato in Italia Dr Finanza, mediatore creditizio iscritto nell’elenco Oam dei soggetti autorizzati in altri stati Ue e abilitati ad operare in Italia. In Portogallo la società opera da più di 10 anni e nel 2025, grazie oltre 300 specialisti, ha gestito oltre 200.000 richieste e 100.000 pratiche finanziarie, tra cui crediti, assicurazioni e operazioni immobiliari.

Nel nostro Paese l’azienda porterà dapprima i mutui e successivamente prodotti assicurativi. Per sapere quale sarà il modello di business adottato e conoscere più nel dettaglio il piano di sviluppo di Dr Finanza abbiamo intervistato il country manager per l’Italia, Antonio Biffi.

Come vi state muovendo per operare sul mercato italiano?
In questo momento siamo concentrati su una fase che per noi è fondamentale: la costruzione delle basi su cui sviluppare il progetto in Italia. Significa mettere a terra processi, strumenti e organizzazione, ma anche iniziare a gestire i primi volumi in modo efficiente e scalabile. Allo stesso tempo, stiamo lavorando per consolidare accordi con istituti bancari, ma anche per costruire un ecosistema più ampio che includa operatori del mondo immobiliare e altri partner strategici.
A questo si affianca anche un forte investimento sull’educazione finanziaria, che rappresenta il pilastro centrale del nostro progetto. In Portogallo questo approccio ci ha permesso di diventare un punto di riferimento riconosciuto nel settore e il nostro obiettivo è replicare progressivamente questo modello anche in Italia.
Entro il 2026 puntiamo ad avviare anche qui la nostra accademia e, sempre entro l’anno, abbiamo in progetto di ampliare l’offerta con servizi di assicurazione.

A che punto siete del percorso per diventare operativi?
Siamo in una fase avanzata del percorso di avvio operativo in Italia. Dopo l’annuncio dell’ingresso ufficiale nel mercato italiano, stiamo completando tutte le attività necessarie per rendere pienamente operativo il nostro modello, in linea con la normativa nazionale e con gli standard qualitativi che ci contraddistinguono.
L’obiettivo è partire in modo progressivo nei prossimi mesi, iniziando a gestire le prime pratiche di mutuo con un approccio graduale, che ci permetta di garantire fin da subito un servizio efficace, trasparente e coerente con il nostro posizionamento.

A che punto siete con le partnership bancarie?
Il dialogo con il sistema bancario italiano è già ben avviato e i riscontri sono stati molto positivi. Stiamo portando avanti negoziazioni con diversi istituti bancari, con l’obiettivo di collaborare progressivamente con la maggior parte di quelli operativi in Italia entro la fine del 2026.
La logica è quella di creare relazioni di valore: da un lato, supportiamo le banche con clienti più informati e preparati; dall’altro, ampliamo per i clienti stessi le possibilità di scelta, mantenendo sempre un approccio indipendente.
Come emerso anche nel confronto con i responsabili mutui delle principali banche, c’è interesse verso un modello come il nostro, che unisce comparazione, consulenza ed educazione finanziaria. Per noi quest’ultimo aspetto è centrale: l’obiettivo non è solo aiutare le persone a trovare un mutuo, ma metterle nelle condizioni di comprenderlo davvero e di affrontare una decisione importante con maggiore consapevolezza.

Come partirete dal punto di vista dei collaboratori?
Siamo partiti da un team interno snello, composto da quattro professionisti con esperienza nel settore, che rappresenta il nucleo iniziale su cui costruire lo sviluppo nel mercato italiano. Questa struttura ci consente di essere subito pronti e, allo stesso tempo, flessibili: abbiamo la possibilità di integrare rapidamente nuove risorse in funzione della crescita delle attività. La crescita sarà graduale e fortemente orientata alla qualità, con l’obiettivo di mantenere un elevato livello di consulenza e accompagnamento del cliente lungo tutto il percorso.

Quale sarà il vostro modello operativo? Avete dichiarato di voler puntare sul phygital…
Il nostro è un modello ibrido. Da un lato, la componente digitale, che ci consente di raccogliere e analizzare rapidamente i dati, confrontare le offerte disponibili sul mercato e gestire le pratiche in modo efficiente. Dall’altro, quello che noi chiamiamo human touch: ogni cliente è seguito da uno specialista di Dr. Finanza dedicato, che rimane lo stesso per tutta la durata del percorso. Questo garantisce continuità, una conoscenza approfondita della situazione e un rapporto di fiducia. Infatti, in questo modo il cliente non si limita a ricevere una lista di opzioni, ma viene accompagnato passo dopo passo da un professionista che interpreta le informazioni, chiarisce i dubbi e lo supporta nel prendere decisioni davvero consapevoli. Per noi l’educazione finanziaria non è un servizio accessorio, ma l’asse centrale del nostro modello: vogliamo aiutare le persone a comprendere meglio le proprie scelte finanziarie, non semplicemente a sottoscrivere un prodotto.

La consulenza avverrà esclusivamente in digitale o anche in presenza?
In una prima fase il servizio sarà digitale e telefonico, perché ci consente di essere più accessibili, rapidi ed efficienti nel rispondere alle esigenze dei clienti. Il rapporto umano però, come dicevo, resta centrale nel nostro modello. Per questo valuteremo, per il 2027, l’opportunità di integrare anche una presenza fisica, attraverso l’apertura di negozi fisici. L’esperienza maturata in Portogallo, dove, a oggi, abbiamo aperto 100 negozi, ci conferma che la combinazione tra digitale e presenza fisica è la soluzione più efficace per costruire una relazione solida e duratura con il cliente.

Come accompagnerete i clienti nella stipula del mutuo?
Il nostro approccio prevede l’accompagnamento del cliente lungo tutto il percorso. Si parte da una fase iniziale di analisi della situazione finanziaria e degli obiettivi: su questa base, lo specialista di Dr. Finanza individua e confronta le soluzioni più adatte presenti sul mercato, spiegandone in modo chiaro caratteristiche e implicazioni.
Una volta individuata la soluzione, seguiamo direttamente la gestione della pratica con la banca, supportando il cliente nella raccolta della documentazione, nella negoziazione delle condizioni e nelle fasi di istruttoria.
L’accompagnamento prosegue fino alla delibera e alla firma del mutuo, affiancando il cliente anche negli ultimi passaggi, inclusa l’interazione con tutti gli attori coinvolti. L’obiettivo non è solo arrivare alla stipula, ma fare in modo che il cliente comprenda pienamente la scelta che sta facendo e la affronti con serenità e consapevolezza.

Che modello di remunerazione avete adottato?
Il servizio è gratuito per il cliente e la remunerazione avviene tramite gli istituti di credito al momento della finalizzazione del mutuo. Questa scelta risponde a due esigenze: rendere il servizio accessibile a tutti, senza barriere economiche, e mantenere un approccio indipendente, perché il nostro obiettivo resta quello di individuare la soluzione più adatta al cliente. È un modello trasparente, regolamentato e ampiamente diffuso, che ha già dimostrato di funzionare in modo efficace nei mercati in cui operiamo.

Quali obiettivi vi proponete di raggiungere nel 2026 e in prospettiva?
Nel 2026 l’obiettivo è iniziare a scalare il servizio, arrivando a supportare circa 6.000 clienti e a mediare i primi 300 mutui in condizioni ottimizzate per le famiglie.
Nel 2027 prevediamo un’ulteriore espansione, sia in termini di offerta sia di struttura, accompagnando la crescita dei volumi e valutando anche un presidio più diretto sul territorio.
L’orizzonte è quello del 2030, con una rete solida e scalabile, capace di sostenere questi volumi mantenendo qualità, efficienza e centralità del cliente. Ma soprattutto con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento in Italia nell’educazione finanziaria e nella consulenza indipendente, aiutando sempre più famiglie a vivere le proprie decisioni economiche con maggiore consapevolezza e meno ansia finanziaria.