
Il 2025 è stato un anno di grandi novità per Auxilia Finance, impegnata nella costruzione di una nuova identità, emblema di una visione che integra radici solide e nuove traiettorie di crescita.
Lo scorso anno si è aperto infatti con la riorganizzazione della rete commerciale, realizzata attraverso la nomina di due direttori territoriali chiamati a presiedere due aree di pertinenza, la dorsale adriatica e la dorsale tirrenica, allo scopo di favorire l’inserimento di gruppi di lavoro con visione imprenditoriale. Ed è proseguito con la presentazione di un nuovo logo aziendale, simbolo della volontà della società di mediazione creditizia di aprirsi al mercato.
Ma le novità non finiscono qui: Auxilia Finance ha messo a punto una piattaforma e un back office dedicati al mondo imprese ed è entrata nel capitale sociale di Aequa Finance, società specializzata nella cessione del quinto, per proseguire nel suo percorso dedicato alla diversificazione dei prodotti, e si prepara al lancio di un nuovo strumento di intelligenza artificiale che faciliterà il collaboratore nella sua attività quotidiana.
Per fare il punto sulle attività messe in campo e sui risultati del 2025, abbiamo intervistato il direttore generale Roberto Bassani, che presenta anche i progetti dell’azienda per il 2026.
“Per noi il 2025 è stato un anno di forte evoluzione, nel quale abbiamo messo a terra numerosi progetti che erano in cantiere da tempo e che sono volti a proiettare Auxilia Finance in una nuova dimensione, con una nuova identità”, dichiara.
Partiamo dal rebranding, che di questa nuova identità è la sintesi. Come nasce e cosa simboleggia?
Auxilia Finance è nata 14 anni fa, con un logo collegato alla fondazione di un nuovo modello di intermediazione del credito, istituito con il decreto legislativo 141/2010. Oggi il comparto è profondamente cambiato: tutto è molto più veloce, più sintetico. Il nuovo logo serve quindi a rappresentare la nostra nuova identità in modo più immediato e con una veste grafica più vicina alle nuove generazioni, che sempre più saranno i nostri interlocutori.
Il rebranding è però anche parte della nuova visione della società, che affonda le sue radici nella volontà di andare su un open market e si basa sulla centralità del cliente, rappresentata dal punto centrale del nuovo logo.
Una visione che racchiude in sé anche un nuovo modo di organizzare e concepire la rete commerciale…
Esattamente, a inizio 2025 abbiamo avviato un percorso di riorganizzazione industriale con il fine di valorizzare la nostra rete di consulenti del credito e costruire ulteriori processi di espansione sul piano del fatturato e del conto economico.
A questo scopo abbiamo diviso l’Italia in due macroaree: l’area tirrenica e l’area adriatica. Un progetto che potrebbe sembrare folle: come potrebbe una persona gestire un territorio che si estende dalla Valle d’Aosta alla Sicilia? In realtà, non abbiamo previsto un ruolo di coordinamento di prossimità su un territorio così ampio. L’obiettivo che ci siamo prefissati è valorizzare e far crescere le professionalità interne, favorendo un’evoluzione dei nostri collaboratori verso un approccio più imprenditoriale. In questo modello possono contare su un supporto qualificato e strutturato nello sviluppo del proprio progetto imprenditoriale. Molti dei nostri collaboratori oggi rappresentano delle piccole aziende a livello di fatturato e di persone che gravitano nell’Auxilia Point. Diventa dunque fondamentale sostenerli con un progetto imprenditoriale. Solo così i collaboratori potranno crescere e diventare un punto di riferimento per la clientela della propria zona, non solo nell’ambito dei mutui ma anche nel campo dei prestiti, delle assicurazioni e delle utillity.
La diversificazione assume dunque un ruolo centrale nella nuova Auxilia Finance?
La nostra nuova visione sposta il focus dal prodotto al cliente, che nel corso del tempo potrà avere mille e più esigenze che richiedano la nostra consulenza. In quest’ottica, si inseriscono l’ingresso nel capitale di Aequa Finance, volto ad aumentare la base dei collaboratori che possono utilizzare il prodotto della cessione del quinto, e la costituzione di una business unit dedicata al mondo delle imprese, nel quale la specializzazione del consulente è particolarmente importante. In questo ambito abbiamo costituito un back office dedicato e abbiamo effettuato un investimento dal punto di vista dell’IT per mettere a punto una piattaforma ad hoc.
Strumenti che vanno ad affiancarsi a quelli già a disposizione della rete.
Volendo concludere con il 2025, quali sono le tre parole chiave dell’anno appena concluso e quali risultati vi aspettate in termini di anticipazioni di bilancio?
Innovazione, crescita e concretezza sono a mio avviso le tre parole che meglio sintetizzano il 2025 di Auxilia Finance. Al cambiamento abbiamo accompagnato l’ampliamento del ventaglio dei prodotti offerti, concretizzando tutti i progetti che avevamo presentato alla rete.
Tutto questo si è tradotto in una crescita anche sul fronte economico. Il nostro erogato mutui si chiuderà con un aumento del 10% rispetto al 2024, mentre l’intermediato dei prestiti personali e la stipula delle polizze assicurative registreranno un incremento del 20%.
Ci tengo a sottolineare che il nostro fatturato mutui è distribuito quasi equamente su cinque istituti. Questo dimostra la grande capacità dei nostri collaboratori, da un lato, di identificare il cliente per il giusto prodotto e, dall’altro, di rispettare concretamente la normativa vigente.
Come sono cambiate la rete e la presenza sul territorio? E quali progetti avete per il 2026?
La numerosità della rete è rimasta stabile rispetto al 2024 e oscilla intorno alle 300 persone. Abbiamo scelto di puntare sulla qualità, poiché per noi il collaboratore non è un codice ma una parte dell’azienda, tanto che molte persone hanno una lunga anzianità di servizio. Sarà l’anno in cui renderemo operative le nuove convenzioni finalizzate nella fine del 2025, relative a tutte le nostre linee di prodotto nel segmento del credito: non solo mutui, ma anche prestiti e finanziamenti.
Nel 2025 abbiamo aperto diversi nuovi Auxilia Point, arrivando a 60 punti sul territorio. E già all’inizio del nuovo anno è prevista l’apertura di altri 3 negozi finanziari.
Il nostro obiettivo per il 2026 è preparare i nostri professionisti a un ciclo di espansione, aiutandoli a capire dove si trovano e dove vogliamo arrivare insieme, in termini sia economici che imprenditoriali, e supportandoli anche in un puntuale controllo di gestione.
Come vi muoverete sotto il profilo del recruiting?
Abbiamo aperto un ufficio recruitment, con delle risorse specializzate, che ci permetterà di individuare nuove leve non solo nel mondo universitario, nel quale i tempi sono più lunghi, ma anche in altri ambiti commerciali, dove sono presenti persone abituate alla vendita.
Su quali fattori punterete nel 2026 per continuare a crescere?
Quest’anno partiamo con un modello strutturato e rodato, con dei driver fondamentali: tecnologia e diversificazione dei prodotti.
A fine 2025 abbiamo lanciato un progetto dedicato all’intelligenza artificiale, che nel 2026 vedrà l’atterraggio definitivo e verrà messo a disposizione della rete. Uno strumento integrato con il nostro CRM e in grado di accompagnare il collaboratore in tutto il processo end to end della pratica, sia sotto il profilo del supporto con l’assistente vocale, sia nel momento dell’acquisizione della documentazione.
Nel 2026, inoltre, la business unit imprese inizierà a dare supporto concreto ai collaboratori, permettendo agli Auxilia Point di diventare dei veri centri multiservizi sul territorio.
Ci aspettiamo inoltre di iniziare a cogliere i primi risultati del nostro ingresso sulla piattaforma di recensioni Trustpilot, un passo con cui ci siamo posti un duplice obiettivo: valorizzare il buon lavoro svolto dai nostri collaboratori e, allo stesso tempo, migliorare ascoltando in modo costruttivo anche le osservazioni di chi ritiene che non siamo ancora riusciti a soddisfare pienamente le aspettative.
Da ultimo, realizzeremo un ciclo di incontri con i nostri responsabili di gruppo per sostenere i collaboratori che avranno voglia di intraprendere un percorso di crescita imprenditoriale, utilizzando tutti gli strumenti che mettiamo loro a disposizione.



























