Stefano Grassi, presidente Affida: “2025 da record: 1,2 mld di intermediato e tante novità per la rete. È il momento giusto per acquisizioni monstre”

Stefano Grassi

Il 2025 è stato un nuovo anno record per Affida, la società di mediazione creditizia fondata a fine 2019 da Stefano Grassi. Dopo i primati segnati negli anni scorsi, l’azienda ha superato il miliardo di intermediato, ha raggiunto i 40 store in co-branding con Comparasemplice ed è arrivata a sfiorare i 700 collaboratori. Ha inoltre ampliato ulteriormente le proprie convenzioni bancarie e siglato un accordo di esclusiva per i mutui con Iad Italia. E si prepara a rilasciare il nuovo crm proprietario, arricchito con l’intelligenza artificiale e integrato con la piattaforma della holding Innova Semplice, e a firmare nuove operazioni straordinarie.

Per saperne di più abbiamo intervistato il presidente Stefano Grassi, che ha illustrato tutti i traguardi raggiunti nel 2025 e le novità in arrivo nel 2026.

Il 2025 è stato l’anno dei record per Affida. Nel sesto compleanno della società abbiamo celebrato il superamento del miliardo di intermediato. Un risultato che solo poche società raggiungono e magari dopo 10, 20 o 40 anni di attività. Dal giorno della fondazione, ogni anno abbiamo registrato risultati in aumento. Ora è arrivato per noi il momento di vincere, non solo tante partite e qualche torneo, ma il grande slam: crescere nei margini, continuando a salvaguardare valori e persone”.

Entrando più nel dettaglio, come sono andati i diversi comparti e come contate di chiudere il 2025?
Siamo cresciuti del 58,11% sui mutui intermediati. Una cifra eccezionale per un’azienda al sesto anno di attività. Abbiamo aumentato del 28,65% la produzione lato cessione del quinto, un altro risultato straordinario che consolida il nostro primato, tra le società di mediazione, nel comparto. Abbiamo chiuso con un brillantissimo +54,29% nel comparto business e siamo cresciuti del 23,23% anche sui prestiti personali, a cui si aggiunge il +55,21% sui premi assicurativi. La sommatoria di mutui, cessioni, prestiti e business ha totalizzato circa 1,2 miliardi complessivi di credito intermediato. Prosegue anche la crescita del noleggio a lungo termine (+23,29%), delle utenze e delle carte a marchio. In tutti i comparti i tassi di crescita sono a due, se non a tre cifre. Insomma, a livello di numeri siamo molto soddisfatti. E a livello di fatturato chiuderemo intorno ai 40 milioni, con un aumento importante rispetto ai 27 del 2024.
Nella primavera scorsa, in sede di approvazione di bilancio, abbiamo deliberato la distribuzione di una parte dell’utile e anche di qualche riserva per i soci fondatori, coloro che hanno spinto e lavorato alacremente per creare questa nuova realtà. E anche quest’anno confermeremo per tutti l’istituto del tfm, il trattamento di fine mandato, una sorta di tfr che viene riconosciuto a fine mandato ai collaboratori. Una somma in più che chi lavora con noi potrà ricevere se deciderà di siglare un tipo di contratto più vincolante rispetto a quello tradizionale, che pure resta sempre a disposizione delle nostre risorse.

A proposito di collaboratori, come è cresciuta la rete nel 2025?
Nel 2025 abbiamo inserito circa 180 risorse. Alcune persone sono uscite, ma abbiamo un saldo ampiamente attivo e rasentiamo le 700 unità. Abbiamo chiuso l’anno con 689 collaboratori.

Volendo sintetizzare in tre parole il 2025 di Affida, quali sceglieresti?
La prima è senza dubbio crescita, il nostro marchio di fabbrica fin dall’inizio, confermato dall’incremento di oltre 10 milioni del fatturato nell’ultimo anno.
La seconda è innovazione, che da un lato, si declina come introduzione di novità sotto il profilo digitale e, dall’altro, come diversificazione, non solo di prodotto ma anche di processo. Ogni prodotto è infatti disponibile per i nostri collaboratori in tre versioni: tradizionale, digitale e ibrida.
E in terzo luogo direi coerenza, perché, nonostante una crescita che ormai possiamo definire industriale, continuiamo a rispettare i nostri valori umani e imprenditoriali. Quindi grande attenzione verso le persone, con un interesse quasi maniacale per le esigenze di tutti, e grande impegno per conservare la nostra attitudine al cambiamento, nel senso di abbracciare e ove possibile anticipare le novità del mercato.

In tema di novità, quali iniziative avete lanciato nel 2025?
Nel 2025 abbiamo aperto Affida Lab, la nostra scuola di formazione interna dedicata ai neofiti e a sostenere chi ha necessità di raggiungere performance più elevate. Abbiamo inoltre tagliato il traguardo dei 40 store in co-branding con Comparasemplice, che sono andati ad affiancarsi ai 97 negozi finanziari a marchio Affida distribuiti sul territorio nazionale. E abbiamo chiuso una partnership esclusiva per i mutui con il network immobiliare IAD Italia, che sarà valida fino a marzo 2028 e prevede la creazione di corner finanziari all’interno delle agenzie.
Infine, negli ultimi due mesi dell’anno abbiamo ampliato il nostro panel bancario, con l’inserimento di 8 nuovi accordi trasversalmente in ogni comparto, dimostrando una continua attenzione nel mettere a disposizione della rete il maggior numero di soluzioni possibili, anche quelle che magari non sono appannaggio di tutti. A questo proposito abbiamo inserito due convenzioni con banche importanti, una per il comparto mutui e una per il comparto prestiti, che hanno deciso di lavorare con una short list molto selezionata di mediatori.
Mentre a livello di nuovi prodotti, stiamo per implementare la gamma di offerta della business unit imprese con il noleggio operativo grazie a due convenzioni importanti e con una persona dedicata.

Il 2025 è stato un anno in cui si è parlato molto di digitale. Come sta andando il vostro comparto dedicato?
Nel 2025 abbiamo integrato il comparto dei digital pillar con un altro hub importante e abbiamo proseguito il lavoro necessario per rilasciare Sally, il nostro crm proprietario.
Per quanto concerne i pilastri digitali, il nostro comparto full digital comprende le divisioni cessione del quinto, prestiti e mutui, così come avviene per il comparto ibrido (fisico e digitale). Ciascuna divisione si occupa di generare o acquisire lead dal web e gestire a distanza le pratiche attraverso un contact center, nel quale collaboratori iscritti all’Oam lavorano telefonicamente e, con il supporto di strumenti informatici, effettuano il riconoscimento a distanza, tramite Rao o Spid e utilizzando la firma digitale, portando avanti tutta la pratica online.
Di questo si occupano i nostri hub digitali, uno in Sardegna, uno a Roma, uno a Catania. Tutti e tre hanno mantenuto un trend positivo a partire dalla seconda metà dell’anno. In particolare, l’hub delle cessioni ibride ha performato molto bene e contribuirà all’Ebitda dell’azienda; mentre quello dei mutui ibridi ha portato 10 milioni di euro, tutti concentrati nell’ultima parte dell’anno, mostrando un andamento molto incoraggiante per il 2026.
Per arricchire questo quadro, a fine 2025 abbiamo integrato un hub importante, che abbiamo denominato “Evolution”. Ha sede a Milano ma ha collaboratori dislocati su tutto il territorio nazionale ed è gestito da un professionista e amico di lunga data, già amministratore di un nostro intermediario partner, che ora è diventato un nostro executive manager.

A che punto siete invece con il rilascio del vostro crm proprietario?
In questi ultimi 12 mesi abbiamo assistito a grandi cambiamenti, primo fra tutti il boom dell’uso dell’intelligenza artificiale nel comparto creditizio e assicurativo. E noi volevamo ricomprenderli tutti nel crm. Questo ci porterà a partire con 6 mesi di ritardo ma affiancando a Sally anche Wonder, un avatar che sarà il nostro back office digitale. E con un sistema che sarà molto più di un gestionale, perché integrerà l’intelligenza artificiale e sarà collegato con la piattaforma della holding Innova Semplice, con un salto di qualità enorme sotto il profilo del cross selling.
All’interno di un’unica piattaforma i collaboratori avranno accesso ai prodotti di Affida e del gruppo in modalità tradizionale, digitale e ibrida, nonché la possibilità di gestire la pratica indipendentemente dalla sua provenienza, dal web, da un’agenzia immobiliare o da un contatto diretto. Il rilascio e la migrazione sono previsti nel primo quarter dell’anno appena iniziato.

Sotto il profilo dell’intelligenza artificiale come vi state muovendo?
Con l’IA cambia tutto molto repentinamente, ogni giorno fai una cosa che il giorno dopo è già vecchia. E questo ti porta a voler introdurre continuamente qualcosa di nuovo per evitare di uscire con un prodotto che non sia già superato. Un discorso molto diverso rispetto al passato, quando si aveva un gestionale e si partiva con la versione 1.0 per passare alla versione 2.0 dopo un paio di anni. Dovremo abituarci ad avere delle versioni intermedie, parleremo di 1.0001, 1.0002, etc., che comprenderanno tutte le variazioni intervenute nel tempo. L’aggiornamento sarà continuo, ci sarà più di un rilascio – di fatto – ogni settimana.
Per questo motivo abbiamo fissato una deadline, compresa tra febbraio e aprile, e usciremo per poi fare rilasci in continuing.

Cos’altro avete in serbo per il 2026? Quali saranno le direttrici di crescita per l’anno appena iniziato?
Continueremo a investire nella digitalizzazione e nella diversificazione, con un occhio al margine. E continueremo a investire nella rete, cercando talenti sia esperti che neofiti su tutto il territorio nazionale. Infine, stiamo lavorando a un paio di operazioni straordinarie molto interessanti, una delle quali con un gruppo di grandi dimensioni e con una componente digitale molto interessante. Non nascondiamo quindi di essere alla ricerca anche di operazioni straordinarie monstre.