Stefano Grassi, presidente Affida: “Un 2023 di grande crescita, grazie a diversificazione e digitalizzazione. Abbiamo raggiunto i 500 collaboratori”

Stefano Grassi, presidente AffidaProsegue lo sviluppo di Affida. In 5 anni la società di mediazione creditizia, fondata a dicembre 2018, ha scalato rapidamente la classifica dei big 20 della mediazione creditizia per numero di collaboratori. I consulenti, che erano 19 all’inizio, sono diventati un centinaio a fine 2019, 260 a fine 2020, 330 nel 2021, 360 nel 2022 e hanno superato quota 500 nei primi giorni del 2024. Un risultato non scontato in un contesto caratterizzato da una forte concorrenza e da un mercato con tassi di interesse in rialzo e criteri di offerta in progressivo irrigidimento. Nel 2023 il management ha lavorato per crescere per linee interne ed esterne, per incrementare le convenzioni bancarie, perfezionare le competenze e il funzionamento della struttura e rendere visibile la sua presenza sui social network e sui campi da calcio.

Dell’anno appena concluso parliamo con Stefano Grassi, fondatore e presidente di Affida.

Il 2023 è stato un anno per noi bello, a dispetto di un contesto difficilissimo, in salita e controvento. ll forecast che stiamo osservando ci dice che chiuderemo con lo stesso fatturato del 2022, se non in lieve rialzo”, racconta.

Tocchiamo subito un tasto che è stato dolente per tutte le società di mediazione: che anno è stato per i mutui?
Nella prima parte dell’anno abbiamo dovuto gestire il contraccolpo subito dal mercato, soprattutto per il fatto che con l’aumento dei tassi molte pratiche che prima erano fattibili sono diventate improponibili. C’è voluto qualche mese per adeguarci a questa nuova domanda, per modificare la nostra strategia di marketing e riformulare la trattativa di vendita, anche in funzione della paura – dei clienti – che i tassi continuassero a crescere all’infinito. Nel secondo semestre abbiamo iniziato a raccogliere i frutti di questo lavoro, e anche in virtù del contributo dei nuovi arrivati, siamo riusciti a recuperare. Grazie alla spinta della nuova raccolta avvenuta da autunno in avanti, è aumentato il magazzino delle pratiche deliberate e infatti gennaio 2024 è iniziato già con un bel +15% sul 2023 e addirittura con un +12% sul 2022.

Affida ha puntato fin dall’inizio sulla diversificazione. Come sono andate le altre divisioni?
In tutti gli altri settori l’intermediato è aumentato. I prestiti hanno segnato una significativa crecsita; la cessione del quinto è cresciuta di oltre il 15%. Alcune operazioni come l’acquisizione di Newfin e altre avvenute nel corso dell’anno daranno un notevole impulso nel corso del 2024. Il comparto imprese ha più che raddoppiato i volumi intermediati alle aziende e abbiamo attivato il comparto leasing.
È stata buona e assolutamente contro corrente la performance del comparto assicurativo, che ha registrato un aumento del 33%, a testimonianza, da un lato, della capacità dei nostri consulenti di proporre il tema della tutela ai clienti e, dall’altro, dalla maggiore disponibilità dei mutuatari ad ascoltare discorsi legati alle assicurazioni nei momenti di crisi.

Quali iniziative avete messo in campo lo scorso anno?
Abbiamo utilizzato questi 365 giorni per investire nell’allestimento dell’infrastruttura e nella formazione delle risorse: abbiamo inserito personale, implementato software, erogato migliaia di ore di studio online e in presenza. In particolare, in ambito formativo abbiamo organizzato aule in presenze e un evento di due giorni in Franciacorta con i nostri manager. Occasioni che rinsaldano i legami interni.

Quali sono state le parole d’ordine del 2023?
Diversificazione e digitalizzazione. Ho sempre desiderato fare di Affida il lunapark per chi fa il mestiere del broker, una struttura nella quale i consulenti abbiano l’imbarazzo della scelta delle giostre sulle quali salire. Con questo obiettivo, abbiamo aumentato le convenzioni bancarie e investito nelle competenze e nel funzionamento della struttura.
Abbiamo poi costruito le fondamenta della digitalizzazione, i pilastri digitali per la generazione di lead web e per la conversione attraverso la rete fisica, che rappresentano per noi un atout importante grazie alla sinergia con Cloud Care che, attraverso la Pad 360 (piattaforma agenti digitali), ci consente di generare lead per la nostra rete, non solo per la gestione diretta di mutui, prestiti o cessioni ma anche, nella modalità “segnalazione”, per energia, fibra, tv, rc auto e rami elementari, insomma un enorme ampliamento del luna park.

A proposito di Cloud Care, come si è sviluppato il rapporto tra le due società?
Per tutto l’anno abbiamo condiviso periodicamente con Cloud Care e Investcorp e trasferito alla rete le nostre prospettive di crescita, creando entusiasmo, attesa, motivazione. La rete ha compreso rapidamente che il fondo vuole svilupparsi nel digitale ma tiene molto anche al network e ha reagito con fermento. Il 2023 è stato l’anno della costruzione delle fondamenta dei pilastri digitali e a fine anno abbiamo già visto i primi frutti: abbiamo raggiunto un processo scalabile in termini di trasformazione dei lead in pratiche. Inoltre abbiamo allargato la collaborazione con il gruppo Cloud Care al mondo dell’energia. La nostra rete ha iniziato a segnalare centinaia di utenze ogni mese a Comparasemplice.it, il comparatore della società attraverso la Pad 360. Abbiamo aperto i primi dealer comuni tra Affida e ComparaSemplice, che saranno parte di una ampia rete di 40 dealer selezionati e 500 punti fisici.

Parliamo della rete, che è cresciuta notevolmente lo scorso anno…
Nel 2023 la rete di Affida è aumentata di circa 170 unità (il 15-20% delle quali neofite), registrando un turnover molto basso. Le persone credono nel tfm (trattamento di fine mandato), una forma di liquidazione che manca nel nostro settore e che abbiamo voluto affiancare al Firr (Fondo indennità di risoluzione del rapporto) dell’Enasarco. Un’iniziativa che è stata accolta positivamente. Siamo assolutamente sicuri che le persone che lavorano stanno molto bene con noi. E quando capita che non ci sia sintonia, la situazione viene gestita, da parte nostra, con la massima serenità e disponibilità.

Quali iniziative avete messo in campo per la rete?
Le novità dello scorso anno sono legate al mondo immobiliare. Abbiamo alimentato la piattaforma Affidare con ulteriori servizi, tra cui ReOpera; abbiamo intensificato la relazione con Area Proxima e quindi ReStat, altro software per le agenzie; abbiamo siglato una joint venture con HomePanda.it, che è l’agenzia immobiliare ibrida con in comune alcuni dei soci di Cloud Care (come Andrea Conte, Cloud Care bidco e quindi indirettamente Investcorp). Su Affidare è disponibile una serie di servizi rivolti agli operatori del comparto, comprese le utilities. Questo ha comportato un aumento del numero degli agenti immobiliari che hanno aderito: lo scorso anno erano quasi 700 le agenzie iscritte e proprio in questi primi giorni dell’anno abbiamo superato le 1.000.

Quali obiettivi vi ponete per il 2024?
Vogliamo continuare a crescere a questo ritmo, grazie all’ingresso di nuovi collaboratori e agli accordi con nuovi gruppi. Nei primi giorni dell’anno abbiamo superato quota 500 collaboratori iscritti, cosa che, se pensiamo a quanto sia giovane la nostra azienda, è un risultato davvero incredibile. Ci prepariamo poi a raccogliere i frutti degli investimenti fatti. In particolare, i neoinseriti lo scorso anno entreranno in produzione, la lead generation dispiegherà i suoi effetti al meglio, l’integrazione digitale con Cloud Care / Comparasemplice entrerà nel vivo. In ambito cessione del quinto, grazie alle operazioni di acquisizione di nuove società, raddoppierà il budget che potremo intermediare.

Chiudiamo con un po’ di leggerezza. A 5 anni Affida ha fatto il suo debutto anche sui campi di calcio…
Sì, lo scorso anno abbiamo deciso di investire anche in immagine. E così, oltre a essere presenti con nostro brand sui social e con molte recensioni positive su Trustpilot, abbiamo voluto visibilità anche sui campi da calcio. Grazie al coinvestimento di un nostro manager, siamo sul tabellone dei risultati dello stadio di Cagliari in serie A. E infine siamo diventati main sponsor della Lucchese, che milita nel campionato di lega Pro, è in zona play off e in semifinale di Coppa Italia, e quindi ci sta dando un discreto ritorno a livello di immagine.