Intesa Sanpaolo: approvato il bilancio consolidato al 31/12/2012

I coefficienti patrimoniali al 31 dicembre 2012, prosegue la nota, risultano – applicando le regole di Basilea 2 foundation e i modelli interni ai mutui residenziali e al portafoglio corporate e SME retail (con floor all’85%) e deducendo il valore nominale delle azioni di risparmio – pari all’ 11,2% per il Core Tier 1 ratio (10,1% al 31 dicembre 2011), al 12,1% per il Tier 1 ratio (11,5% a fine 2011) e al 13,6% per il coefficiente patrimoniale totale (14,3% a fine 2011). Tali coefficienti sono calcolati tenendo conto della proposta di distribuzione di 832 milioni di dividendi cash per l’esercizio 2012.

Le informazioni attualmente disponibili portano a una stima del common equity ratio proforma del Gruppo secondo Basilea 3 a regime pari al 10,6%, applicando ai dati di bilancio del 31 dicembre 2012 i parametri indicati a regime e considerando l’assorbimento totale delle imposte differite attive (DTA) relative all’affrancamento del goodwill e l’atteso assorbimento prima del 2019 delle DTA relative alle perdite pregresse, con effetti sui coefficienti patrimoniali nell’ordine di:

– 2,1 miliardi di euro di deduzioni totali dal common equity, nell’ipotesi di deduzione della partecipazione detenuta in Banca d’Italia,
– 11,8 miliardi di euro aggiuntivi di RWA relativi a DTA e investimenti bancari, finanziari e assicurativi non portati in deduzione perché rientranti nella franchigia,
– 1,9 miliardi di euro aggiuntivi di RWA riguardanti DTA incluse nei rischi con ponderazione al 100% (relative a rettifiche su crediti),
– 4,3 miliardi di euro aggiuntivi di RWA derivanti da rischi di controparte; con un conseguente impatto complessivo stimato sul Core Tier 1 ratio nell’ordine di 130 centesimi di punto (l’impatto effettivo è soggetto all’implementazione della regolamentazione in materia). L’impatto si riduce a circa 60 centesimi di punto considerando i previsti benefici derivanti dalle azioni di ottimizzazione di fonti e fabbisogni di capitale e dall’assorbimento dello shock sul rischio sovrano.

Il consiglio di gestione ha deliberato di proporre alla prossima Assemblea ordinaria la distribuzione di circa 832 milioni di euro di dividendi cash, con 5 centesimi di euro per azione ordinaria e 6,1 centesimi di euro per azione di risparmio, al lordo delle ritenute di legge. Più precisamente, la proposta di distribuzione di dividendo prevede l’attribuzione di un monte dividendi pari a 831.957.531,97 euro, risultante da un dividendo unitario di 5 centesimi di euro per ciascuna delle n. 15.501.512.155 azioni ordinarie e da un dividendo unitario di 6,1 centesimi di euro per ciascuna delle n. 932.490.561 azioni di risparmio; verrà peraltro girata a riserva straordinaria la quota dividendi non distribuita a fronte delle azioni proprie eventualmente detenute alla data di stacco del dividendo. Il pagamento del dividendo, se approvato dall’Assemblea, avrà luogo a partire dal giorno 23 maggio 2013 (con stacco cedole il 20 maggio e record date il 22 maggio). Rapportando il dividendo unitario al prezzo dell’azione registrato lo scorso 11 marzo, risulterebbe un rendimento (dividend yield) pari al 4% per l’azione ordinaria e al 5,8% per l’azione di risparmio.

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Intesa Sanpaolo: approvato il bilancio consolidato al 31/12/2012 ultima modifica: 2013-03-15T08:28:29+00:00 da Flavio Meloni

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