Intesa Sanpaolo, deliberazioni dell’assemblea ordinaria

Intesa Sanpaolo L’assemblea ordinaria di Intesa Sanpaolo, ha deliberato quanto segue:

1. Al primo punto dell’ordine del giorno, proposta di destinazione dell’utile di esercizio, l’Assemblea ha approvato l’assegnazione – a valere sull’utile d’esercizio 2014 – di un dividendo unitario di 7 centesimi di euro per ciascuna delle n. 15.846.089.783 azioni ordinarie in circolazione e un dividendo unitario di 8,1 centesimi di euro per ciascuna delle n. 932.490.561 azioni di risparmio in circolazione, al lordo delle ritenute di legge, per un totale monte dividendi pari a 1.184.758.020,25 euro; verrà peraltro girata a riserva straordinaria la quota dividendi non distribuita a fronte delle azioni proprie di cui la Banca si trovasse eventualmente in possesso alla record date. Il pagamento del dividendo avrà luogo a partire dal giorno 20 maggio 2015 (con stacco cedole il 18 maggio e record date il 19 maggio). Rapportando il dividendo unitario al prezzo dell’azione registrato oggi, risulta un rendimento (dividend yield) pari al 2,2% per l’azione ordinaria e al 2,8% per l’azione di risparmio.

2. Al secondo punto dell’ordine del giorno, remunerazioni e azioni proprie.

a) Relazione sulle Remunerazioni: deliberazione ai sensi dell’art. 123-ter, comma 6, del D. Lgs n. 58/1998. L’Assemblea ha espresso il proprio voto favorevole in merito alla Relazione sulle Remunerazioni di Intesa Sanpaolo, con particolare riferimento ai seguenti  paragrafi della Sezione I: 1 – “Le procedure di adozione e attuazione delle politiche di remunerazione” e 5 – “La politica di remunerazione relativa ai dipendenti e ai collaboratori non legati da rapporti di lavoro subordinato”, limitatamente ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche.

b) Proposta di approvazione del Sistema di Incentivazione basato su strumenti finanziari e autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie. L’Assemblea ha approvato il Sistema di Incentivazione basato su azioni, destinato ai cosiddetti “risk takers”, relativo all’esercizio 2014, che prevede l’assegnazione gratuita di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo da acquistare sul mercato, nonché la connessa proposta di autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie, in base alla quale:
– verrà effettuato l’acquisto, anche in più tranches, di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo del valore nominale di euro 0,52 ciascuna, fino ad un numero massimo di azioni ordinarie e ad una percentuale massima del capitale sociale di Intesa Sanpaolo determinato dividendo l’importo omnicomprensivo di euro 14.000.000 circa per il prezzo ufficiale registrato dalla stessa azione in data odierna; poiché il prezzo ufficiale dell’azione ordinaria Intesa Sanpaolo in data odierna è risultato pari a 3,11006 euro, il numero massimo delle azioni da acquistare sul mercato per soddisfare il fabbisogno complessivo del sistema di incentivazione dell’intero Gruppo Intesa Sanpaolo è di 4.501.521, pari a circa lo 0,03% del capitale sociale ordinario e dell’intero capitale sociale (ordinario e di risparmio);
– le operazioni di acquisto delle azioni verranno effettuate in osservanza delle disposizioni di cui agli artt. 2357 e seguenti del codice civile nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente approvato. Ai sensi dell’art. 132 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e dell’art. 144-bis della Delibera Consob n. 11971/99 e successive modifiche, gli acquisti saranno effettuati sui mercati regolamentati secondo le modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, nel pieno rispetto della normativa sulla parità degli azionisti, delle misure di prevenzione degli abusi di mercato e delle relative prassi di mercato ammesse dalla CONSOB; entro la data di avvio del piano di acquisto a livello di Gruppo, che verrà resa nota nei termini previsti dalla normativa, le società controllate avvieranno l’iter di richiesta di autorizzazione analoga a quella della Capogruppo, rivolta alle relative assemblee ovvero ai relativi competenti organi deliberanti in materia;
– secondo l’autorizzazione assembleare odierna – che ha efficacia per un periodo massimo di 18 mesi – l’acquisto potrà avvenire ad un prezzo, al netto degli ordinari oneri accessori di acquisto, individuato di volta in volta, entro un minimo e un massimo determinabili secondo i seguenti criteri: il corrispettivo minimo di acquisto non dovrà essere inferiore al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola operazione di acquisto, diminuito del 10%; il corrispettivo massimo di acquisto non dovrà essere superiore al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola operazione di acquisto, aumentato del 10%; in ogni caso, il prezzo non potrà essere superiore al più elevato tra quello dell’ultima operazione indipendente e quello corrente dell’offerta in acquisto indipendente più elevata nel mercato;
– l’Assemblea ha altresì autorizzato, ai sensi dell’art. 2357-ter c.c., l’alienazione sul mercato regolamentato delle azioni proprie ordinarie eventualmente eccedenti il fabbisogno del Sistema di Incentivazione con le medesime modalità previste per gli acquisti e a un prezzo non inferiore al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente ogni singola operazione diminuito del 10%, ovvero la loro conservazione a servizio di eventuali futuri piani di incentivazione.

c) Proposta di approvazione dei criteri per la determinazione del compenso da accordare in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o di cessazione anticipata dalla carica. L’Assemblea ha approvato i criteri per la determinazione del compenso da accordare in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o di cessazione anticipata dalla carica, ivi compresi i limiti fissati a detto compenso in termini di annualità della remunerazione fissa e l’ammontare massimo che deriva dalla loro applicazione, deliberando come limite massimo ai compensi c.d. “golden parachute” 24 mensilità di retribuzione fissa, ivi ricomprendendo l’indennità di mancato preavviso prevista dal CCNL. L’adozione di tale limite massimo può portare ad un esborso massimo pari a 3,3 milioni di euro.

d) Proposta di approvazione dell’innalzamento dell’incidenza della remunerazione variabile sulla remunerazione fissa per specifiche e limitate filiere professionali e segmenti di business. L’Assemblea ha approvato, limitatamente al 2015, la proposta di innalzamento dell’incidenza della remunerazione variabile sulla remunerazione fissa da 1:1 a 2:1, limitatamente alle filiere professionali dell’Asset Management, del Private e dell’Investment Banking.

Intesa Sanpaolo, deliberazioni dell’assemblea ordinaria ultima modifica: 2015-04-28T12:07:13+00:00 da Paolo Tosatti

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