Intesa Sanpaolo Private Banking, nel 2013 risultato netto superiore ai 200 milioni, in crescita del 41% su base annua

intesaIl consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo Private Banking (Ispb) ha approvato il progetto di bilancio 2013. Nel corso dell’anno passato le masse amministrate della clientela, si legge in una nota, hanno registrato un incremento di oltre 5,5 miliardi di euro da inizio anno (+7,6%), raggiungendo quota 78,3 miliardi di euro in Ispb S.p.A., corrispondenti a 81,3 miliardi di euro a livello di Segmento Private1. In crescita significativa il risparmio gestito (+4,4 mld. di euro) e la raccolta diretta a scadenza (+1,7 mld. di euro). I mezzi amministrati sotto servizio di Advisory hanno raggiunto quota 4,5 mld. di euro al 31/12/2013, con un incremento di 3,0 mld. da inizio anno.

1) Il dato è comprensivo delle masse che la clientela di Ispb detiene presso altre Banche del Gruppo Intesa Sanpaolo.

2) Fonte: Associazione Italiana Private Banking – Mercato servito dal Private Banking in Italia, dati al 30/09/2013.

Grazie a questa crescita, Ispb ha consolidato la sua quota di mercato nel segmento Private in Italia, pari al 17,5%, avendo come riferimento il mercato delle famiglie italiane con almeno 500 mila euro di asset finanziari, servite dal modello Private2. La quota di mercato è superiore al 20% se viene considerata la clientela con patrimonio superiore al milione di euro, target a cui la Banca si rivolge.

Molto positivo anche l’andamento dei dati economici, con proventi netti pari a 520,6 milioni di euro, in aumento del 31,5% rispetto all’esercizio precedente. Gli interessi netti registrano un incremento del 33%, passando da 55,9 a 74,3 milioni di euro, in seguito alla crescita delle masse intermediate ed alla più efficiente gestione della Tesoreria. In aumento anche le commissioni nette, che passano da 339,1 a 448,0 milioni di euro (+32,1%), per effetto del rilevante collocamento di titoli e, soprattutto, della significativa crescita del risparmio gestito, sia in termini di risultati commerciali che di performance. 2

Con un “Cost/income ratio” in ulteriore calo al 31%, il risultato della gestione operativa cresce del 59% rispetto al 2012, raggiungendo i 357,4 milioni di euro. Il “Profit on Assets” della Banca passa così in due anni da 23 a 48 punti base, caratterizzando Ispb come una delle banche specializzate private più profittevoli d’Europa.

Con accantonamenti a fondi rischi ed oneri pari a 6,2 milioni di euro e rettifiche nette su crediti a livelli minimi, il Risultato corrente al lordo delle imposte si attesta sui 350,1 milioni di euro, con una crescita del 59,4%.

Il risultato netto raggiunge i 200,9 milioni di euro, in aumento del 41,3% rispetto al 2012 (142,2 milioni di euro), con un ROE (Return on Equity) pari a 58%.

I coefficienti patrimoniali di Ispb si confermano ampiamente al di sopra dei livelli minimi previsti dalla normativa ed in ulteriore miglioramento. Tier 1 ratio e Total capital ratio raggiungono infatti rispettivamente il 24,3% ed il 25,9% rispetto al 23,0% ed al 23,5% di fine 2012.

Gli eccellenti risultati del 2013 hanno confermato il significativo trend di crescita della Banca e ribadito la capacità di rispondere con efficacia a condizioni di mercato complesse e incerte come quelle attuali.

È, infatti, proseguita l’azione di riposizionamento della clientela verso prodotti di risparmio gestito (gestioni patrimoniali, fondi e Sicav) o verso servizi di consulenza a valore aggiunto (Private Advisory e Advisory).

Ciò ha permesso di posizionare quote consistenti del portafoglio dei clienti verso prodotti e servizi presidiati dalle strutture della Banca, dove il corretto grado di diversificazione delle varie asset class e la coerenza delle scelte di investimento possono essere monitorate con maggiore efficacia.

Il costante impegno della Banca sui fattori chiave di diversificazione dell’offerta e di qualità del servizio ha avuto un riscontro positivo dal mercato, registrando importanti aumenti in termini di crescita delle masse, garantendo al tempo stesso ai clienti performance di grande soddisfazione, specialmente per le gestioni patrimoniali della Banca e per gli asset sotto servizio di Advisory.

Il servizio offerto da Ispb è molto apprezzato dalla clientela, come confermato dall’indagine svolta da una società di ricerche di mercato indipendente. Al primo posto assoluto l’attrattività del “brand” Ispb, sulla base delle valutazioni espresse dai competitors del mercato italiano (fonte: GfK Eurisko – Private Banker Monitor 2013).

Anche nel 2013 Ispb ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Ispb è stata premiata da Euromoney come la miglior banca private nella categoria “Best private banking services overall in Italy” e si è classificata “Highly Commended” nella categoria “Best Private Bank in Italy” nel Global Private Banking Awards 2013 di The Banker / PWM, due autorevoli mensili economico-finanziari appartenenti al Gruppo Financial Times. Ispb si conferma, infine, vincitore del Premio speciale “Best distribution network Reti Private” nell’ambito degli Italian Certificate Awards.

Leggi il comunicato

Intesa Sanpaolo Private Banking, nel 2013 risultato netto superiore ai 200 milioni, in crescita del 41% su base annua ultima modifica: 2014-04-09T10:41:38+00:00 da Redazione

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