Intesa Sanpaolo: erogati 25 mld a imprese e famiglie italiane nel I semestre 2025. Utile netto in crescita del 9,4%

Nel primo semestre 2025 Intesa Sanpaolo ha generato un utile netto pari a 5,2 miliardi di euro. Migliora così la previsione di un utile netto per il 2025 a ben oltre 9 miliardi, “includendo le azioni gestionali nel quarto trimestre dell’anno per l’ulteriore rafforzamento della sostenibilità futura dei risultati del gruppo”.

Lo ha reso noto oggi la società, precisando che l’utile netto è in crescita del 9,4% rispetto ai 4,7 miliardi del primo semestre 2024.

Finanziamenti per 29 mld in Italia

Il gruppo ha erogato complessivamente 42 miliardi di euro di nuovo credito a medio-lungo termine nel primo semestre 2025, segnando un +33% rispetto al primo semestre 2024. Di questi, 29 miliardi sono stati destinati all’Italia, con un aumento del 44% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Nel dettaglio:

  • circa 25 miliardi sono stati erogati a famiglie e piccole e medie imprese (+41% rispetto al primo semestre 2024);
  • circa 1.260 aziende italiane sono state riportate in bonis da posizioni di credito deteriorato nel primo semestre 2025;
  • circa 145.000 dal 2014, preservando rispettivamente circa 6.300 e 726.000 posti di lavoro.

Assicurazioni

Il risultato dell’attività assicurativa ammonta a 460 milioni di euro, rispetto ai 462 milioni del primo trimestre 2025 e ai 448 milioni del secondo trimestre 2024.

Qualità del credito

A fine giugno 2025, l’incidenza dei crediti deteriorati sui crediti complessivi è risultata pari all’ 1,2% al netto delle rettifiche di valore e al 2,3% al lordo. Considerando la metodologia adottata dall’Eba, l’incidenza dei crediti deteriorati è pari all’ 1% al netto delle rettifiche di valore e al 2% al lordo;

L’esposizione verso la Russia è in ulteriore riduzione, diminuita di oltre il 91% (oltre 3,3 miliardi di euro) rispetto a fine giugno 2022 e scesa sotto lo 0,1% dei crediti a clientela complessivi del gruppo: crediti a clientela della controllata russa vicini allo zero, crediti a clientela cross-border verso la Russia in larga parte in bonis e classificati a Stage 2.

Il livello di copertura specifica dei crediti deteriorati è stato pari al 50,1% a fine giugno 2025, con una copertura specifica della componente costituita dalle sofferenze al 66,5%.