Intesa Sanpaolo, 25 mld a famiglie e pmi italiane nel 1 semestre

Intesa Sanpaolo ha chiuso il primo semestre con un utile netto pari a 5,6 miliardi di euro e una prospettiva per il 2026 migliorata a oltre 10 miliardi di euro. Nei primi 6 mesi del 2026 la banca ha inoltre erogato 23 miliardi di credito a famiglie e piccole e medie imprese in Italia.

Wealth management, protection & advisory. La crescita dei ricavi è stata alimentata dalla leadership nel wealth management, protection & advisory. In particollare:

  • è cresciuta la rete di global advisor, arrivando a circa 2.400 persone e 100 uffici global advisor in aree ad alto potenziale non coperte dalle filiali exclusive;
  • è stata rafforzata la rete di specialisti del ramo danni della divisione banca dei territori (da circa 210 a oltre 290 persone);
  • è in corso il rafforzamento della rete di private banker / consulenti finanziari in Italia, con un aumento di circa 110 persone dalla fine del 2025;
  • continua crescita di Isybank, che ha raggiunto circa 1,2 milioni di clienti, con circa 1.050.000 conti aperti da nuovi clienti (circa 150.000 nel primo semestre 2026);
  • è stato avviato il nuovo modello di financial advisor nella divisione international banks, con 43 consulenti finanziari in Slovacchia e Ungheria.

Supporto all’economia reale. Nel primo semestre la banca ha erogato circa 44 miliardi di euro di nuovo credito a medio-lungo termine nel primo semestre 2026. Di questi, circa 25 miliardi sono stati destinati all’Italia, con circa 23 miliardi erogati a famiglie e piccole e medie imprese.
Circa 1.200 aziende italiane sono state riportate in bonis da posizioni di credito deteriorato nel primo semestre 2026 e circa 148.000 dal 2014, preservando rispettivamente circa 6.000 e 740.000 posti di lavoro.

Migliora la qualità del credito. A fine giugno 2026, l’incidenza dei crediti deteriorati sui crediti complessivi è risultata pari allo 0,9% al netto delle rettifiche di valore e all’1,8% al lordo. “Considerando la metodologia adottata dall’EBA, l’incidenza dei crediti deteriorati è pari allo 0,8% al netto delle rettifiche di valore e all’ 1,6% al lordo”, precisa una nota stampa.
è inoltre stata quasi azzerata l’esposizione verso la Russia.

Attività assicurativa. Il risultato dell’attività assicurativa ammonta a 973 milioni di euro, rispetto ai 922 milioni del primo semestre 2025.

Raccolta. Nell’ambito delle attività finanziarie della clientela, la raccolta diretta bancaria ammonta a 612 miliardi, in aumento del 2% rispetto al 31 dicembre 2025 e del 7,4% rispetto al 30 giugno 2025. La raccolta diretta assicurativa è pari a 187 miliardi, in crescita del 2,5% rispetto al 31 dicembre 2025 e del 6,3% rispetto al 30 giugno 2025. La raccolta indiretta ammonta a 885 miliardi, in aumento del 4,8% rispetto al 31 dicembre 2025 e del 9,3% rispetto al 30 giugno 2025. L’ammontare di risparmio gestito è pari a 590 miliardi, in crescita del 4,9% rispetto al 31 dicembre 2025 e del 9,1% rispetto al 30 giugno 2025; la nuova produzione vita nel primo semestre 2026 ammonta a 9,9 miliardi di euro. La raccolta amministrata è pari a 295 miliardi, in aumento del 4,5% rispetto al 31 dicembre 2025 e del 9,6% rispetto al 30 giugno 2025.

Commissioni. Le commissioni nette sono pari a 2.616 milioni di euro, in aumento del 4% rispetto ai 2.515 milioni del primo trimestre 2026. In dettaglio, si registra una crescita del 2,2% per le commissioni da attività bancaria commerciale e del 2,6% per le commissioni da attività di gestione, intermediazione e consulenza (risparmio gestito, prodotti assicurativi, collocamento titoli,…), nel cui ambito si registra una diminuzione del 9,3% per la componente relativa a intermediazione e collocamento di titoli e un aumento del 4,1% per quella relativa al risparmio gestito (commissioni di performance pari a 19 milioni di euro nel secondo trimestre 2026 e a 6 milioni nel primo trimestre 2026) e del 7,2% per quella relativa ai prodotti assicurativi. Le commissioni nette del secondo trimestre 2026 crescono del 6,7% rispetto ai 2.452 milioni del secondo trimestre 2025. In dettaglio, si registra una diminuzione del 3,5% delle commissioni da attività bancaria commerciale e un aumento dell’ 8,6% delle commissioni da attività di gestione, intermediazione e consulenza, nel cui ambito si registra una crescita del 6,1% per la componente relativa a intermediazione e collocamento di titoli, dell’ 8% per la componente relativa al risparmio gestito (con commissioni di performance pari a 3 milioni nel secondo trimestre 2025) e dell’ 8,7% per quella relativa ai prodotti assicurativi.