Intesa Sanpaolo, utile netto: 2.805 mln., +9,9% rispetto al 2008

Si è riunito, sotto la presidenza di Enrico Salza il consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, che ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio e consolidato al 31 dicembre 2009 (1).

Intesa Sanpaolo nel corso del 2009 ha continuato ad attuare le linee d’azione che hanno contraddistinto la gestione del Gruppo – soprattutto nel contesto di crisi dei mercati finanziari internazionali avviatasi dal secondo semestre 2007 – e aventi come obiettivo prioritario la redditività sostenibile, determinata dalle scelte strategiche riguardanti non solo i ricavi e i costi ma anche la liquidità, la solidità e il basso profilo di rischio.

Risultati consolidati al 31 dicembre 2009

  • Utile netto: quarto trimestre a 543 mln. di euro; anno a 2.805 mln., +9,9% rispetto a 2.553 mln. del 2008.
  • Utile netto normalizzato(*) : quarto trimestre a 403 mln.; anno a 2.591 mln., -28,4% rispetto a 3.620 mln. del 2008.
  • Proposta la distribuzione di un miliardo di euro di dividendi: 8 centesimi di euro per azione ordinaria e 9,1 centesimi di euro per azione di risparmio.
  • Risultato corrente al lordo delle imposte: quarto trimestre a 916 mln.; anno a 4.328 mln., +28,9% rispetto a 3.358 mln. del 2008.
  • Risultato della gestione operativa: quarto trimestre a 1.727 mln.; anno a 8.021 mln., +0,4% rispetto a 7.990 mln. del 2008.
  • Proventi operativi netti: quarto trimestre a 4.273 mln.; anno a 17.480 mln., -2% rispetto a 17.841 mln. del 2008.
  • Oneri operativi: quarto trimestre a 2.546 mln.; anno a 9.459 mln., -4% rispetto a 9.851 mln. del 2008.
  • Coefficienti patrimoniali al 31 dicembre 2009 dopo distribuzione dividendo: Tier 1 ratio all’ 8,4%.

Le connesse politiche gestionali orientate al medio periodo hanno consentito al Gruppo nel 2009 di generare una redditività continua, trimestre dopo trimestre, e di registrare nel confronto con l’esercizio 2008:
– una tenuta dei ricavi, nonostante l’impatto negativo derivante dal progressivo calo dei tassi euribor, che hanno raggiunto il minimo storico penalizzando il margine d’interesse, e dall’abolizione della commissione di massimo scoperto, a fronte di politiche aziendali orientate a relazioni di lungo periodo con la clientela, che hanno condotto a una crescita dei volumi medi dell’ 8,6% per la raccolta diretta e dell’ 1,1% per i crediti nonché a una progressiva ripresa delle commissioni;
– una riduzione dei costi operativi, per il terzo esercizio consecutivo dalla fusione che ha costituito Intesa Sanpaolo;
– un contenimento delle rettifiche su crediti, che si sono mantenute – per quanto in forte aumento – entro i livelli previsti.

Il che si è riflesso in un robusto utile netto consolidato del Gruppo Intesa Sanpaolo, nel quarto trimestre 2009 pari a 543 milioni di euro, rispetto ai 674 milioni di euro del terzo trimestre (-19,4%), ai 513 milioni del secondo trimestre e ai 1.075 milioni del primo trimestre (che aveva beneficiato di 511 milioni di rilascio di imposte d ifferite), e quindi nell’esercizio 2009 a 2.805 milioni, in crescita del 9,9% rispetto ai 2.553 milioni del 2008.

L’utile netto consolidato normalizzato – calcolato escludendo le principali componenti non ricorrenti (*) – è ammontato nel quarto trimestre 2009 a 403 milioni di euro, rispetto agli 816 milioni del terzo trimestre (-50,6%), ai 728 milioni del secondo trimestre e ai 644 milioni del primo trimestre, e quindi è stato pari nell’esercizio 2009 a 2.591 milioni, rispetto ai 3.620 milioni del 2008 (-28,4%).

Nel quadro di una politica di dividendo sostenibile che trae origine da una redditività sostenibile, l’odierno Consiglio di Gestione ha deliberato di proporre alla prossima Assemblea ordinaria la distribuzione di un miliardo di euro di dividendi, con 8 centesimi di euro per azione ordinaria e 9,1 centesimi di euro per azione di risparmio.

La proposta di distribuzione di dividendo verrà sottoposta all’Assemblea ordinaria convocata per il 28-30 aprile 2010, con l’attribuzione di un monte dividendi pari a 1.032.803.230 euro, risultante da un dividendo unitario di 8 centesimi di euro per ciascuna delle n. 11.849.332.367 azioni ordinarie e da un dividendo unitario di 9,1 centesimi di euro per ciascuna delle n. 932.490.561 azioni di risparmio. Il pagamento del  dividendo, se approvato dall’Assemblea, avrà luogo a partire dal giorno 27 maggio 2010 (con stacco cedole il 24 maggio). Rapportando il dividendo unitario al prezzo dell’azione registrato lo scorso 18 marzo, risulta un rendimento (dividend yield) pari al 2,7% per l’azione ordinaria e al 4,1% per l’azione di risparmio.

L’Assemblea avrà all’ordine del giorno anche la determinazione del numero, la nomina e la determinazione del compenso dei componenti del Consiglio di Sorveglianza, nonché l’elezione del Presidente e dei Vice Presidenti dello stesso, per gli esercizi 2010/2011/2012.

Leggi tutto il comunicato


(*) Nota metodologica sul calcolo dell’utile netto normalizzato a pagina 12.
(1) Nota metodologica sul perimetro di consolidamento a pagina 12.

Intesa Sanpaolo, utile netto: 2.805 mln., +9,9% rispetto al 2008 ultima modifica: 2010-03-21T23:00:00+00:00 da Flavio Meloni

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