Investimenti immobiliari, Tecnocasa: meno acquisti e più mutui nel I semestre 2020

Tecnocasa LogoDopo anni di crescita degli acquisti di immobili destinati all’investimento, il primo semestre del 2020 ha fatto registrare una frenata nel settore.  Lo ha reso noto oggi l’ufficio studi di Tecnocasa, precisando che la percentuale di acquisti conclusi da investitori si è fermata al 16,8% nei primi sei mesi dell’anno, contro i picchi del 17,9% del 2018 e 2019. Il quadro è completato dal 77,6% di compravendite di prima casa e dal 5,6% di case vacanza.

La lieve frenata è legata all’incertezza generata dall’emergenza sanitaria in corso che ha rallentato sia le compravendite di tipologie da mettere in affitto sia gli acquisti di soluzioni per realizzare B&B ed affittacamere”, spiega l’ufficio studi di Tecnocasa.

Richieste di mutuo per investimento salgono dal 15,7% al 18,3%

Buona parte degli acquisti per investimento si conclude senza l’ausilio degli istituti di credito (81,7%), mentre solo il 18,3% degli investitori ricorre al mutuo bancario, percentuale comunque in crescita rispetto ad un anno fa quando si fermava al 15,7%.

Bilocali e trilocali preferiti dagli investitori

La tipologia più compravenduta da chi vuole mettere a reddito è il bilocale con il 35,0% delle preferenze, a seguire i trilocali (28,2%). Anche nel primo semestre del 2019 si registravano percentuali simili. Nel primo semestre del 2020 il rendimento annuo lordo nelle grandi città si attesta sul 5,1%, in leggera crescita rispetto al primo ed al secondo semestre del 2019 quando si fermava al 5,0%.

Identikit degli investitori

Focalizzando l’attenzione su chi ha comprato per mettere a reddito, si registra che il 30,2% degli investitori ha un’età compresa tra 45 e 54 anni, seguiti dai soggetti tra 35 e 44 anni (22,7%) e da coloro con età compresa tra 55 e 64 anni (22,2%).

Il 75,2% degli investitori sono coppie e coppie con figli, mentre il 24,8% è single (celibi/nubili, separati, divorziati e vedovi). In lieve calo, rispetto al primo semestre del 2019, la percentuale di investitori single che si attestava al 25,5% contro il 24,8% attuale.

A comprare per investimento sono soprattutto lavoratori dipendenti (41,9%), imprenditori e liberi professionisti (40,2%) e a seguire i pensionati con il 9,4%.