Istituti Finanziario Europeo: sanzione di 37.000 euro dalla Banca d’Italia

La Banca d’Italia ha comminato una sanzione di 37.000 euro all’Istituto Finanziario Europeo Spa, una di 22.000 euro all’amministratore delegato Alberto Mondini e una di 17.000 euro al direttore generale Claudia Nicolò. Motivazione del provvedimento: la carenza nell’organizzazione e nei controlli interni e connessi riflessi patrimoniali (art. 108, co. 1, TUB; Tit. III, Cap. 1, e Tit. IV, Cap. 3, Circ. 288 “Disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari”; art. 144, co. 1, lett. a), Tub).

Le decisioni sono state prese con due provvedimenti distinti il 21 luglio del 2020 e sono state rese note ieri nella sezione dedicata ai provvedimenti sanzionatori sul sito della Banca d’Italia.

In particolare, con il provvedimento n. 400 del 21/7/2020 la Banca d’Italia ha esaminato gli atti del procedimento nei confronti dell’Istituto Finanziario Europeo Spa, ha “ritenuto che sussistono gli estremi per l’irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria, per le ragioni illustrate nella delibera”, nonché disposto che fosse “inflitta, ai sensi dell’art. 144 TUB e per le irregolarità sopra indicate, la sanzione amministrativa pecuniaria di 37.000 euro”.

Con il provvedimento 401 del 21/7/2020 la Banca d’Italia ha esaminato gli atti del procedimento nei confronti dell’aministratore delegato Alberto Mondini e del direttore generale Claudia Nicolò dell’Istituto Finanziario Europeo Spa, considerato “le ulteriori osservazioni presentate dagli ex esponenti non idonee a superare la proposta del Servizio Rapporti Istituzionali di Vigilanza e ritenuto, quindi, che sussistono gli estremi per l’irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie” e disposto che fossero inflitte le sanzioni amministrative pecuniariedi 22.000 e 17.000 euro.