Isvap, emanata la nuova disciplina delle polizze legate ai mutui

L’intervento regolamentare trae origine dalla rilevazione di prassi di mercato pregiudizievoli per i consumatori nell’offerta di polizze in cui gli intermediari assumono anche la veste di beneficiari (o vincolatari), in un mercato – quello delle polizze connesse a mutui e prestiti da parte di banche e intermediari finanziari – che ha raccolto 2,4 miliardi di euro nel 2010.

Già nel 2009 l’Isvap aveva effettuato una prima indagine sulla distribuzione delle polizze assicurative abbinate a mutui e prestiti personali, rilevando che:

1)    le polizze abbinate a mutui e prestiti, sebbene non obbligatorie, sono di fatto imposte dalla banca e dagli intermediari finanziari al cliente quale condizione per accedere al mutuo o al prestito;
2)    le polizze sono vendute quasi esclusivamente in forma di premio unico, da pagare anticipatamente all’atto dell’accensione del mutuo o prestito, spesso con aggiunta del premio all’importo finanziato;
3)    la banca (o l’intermediario finanziario) richiede al cliente di essere designata come beneficiaria o vincolataria delle prestazioni offerte dalla polizza allo scopo quasi esclusivo di  soddisfare propri interessi (protezione della posizione creditoria, riduzione del capitale di vigilanza, immediatezza della riscossione in caso di sinistro);
4)    la banca (o l’intermediario finanziario) ottiene il soddisfacimento di tali interessi facendo gravare il costo della polizza sul cliente e richiedendo l’applicazione di provvigioni esorbitanti;
5)    a causa di tali politiche di prezzo, le polizze in abbinamento a mutui o prestiti presentano aliquote provvigionali medie più elevate (44% con punte del 79%) rispetto a quelle distribuite dagli agenti (20%).

Ad esito dell’indagine l’Autorità, dopo aver sollecitato, senza esiti significativi, le principali associazioni di categoria a intervenire sui propri aderenti allo scopo di creare le condizioni per introdurre maggiore concorrenza e ridurre i livelli provvigionali, era intervenuta con un primo Regolamento (n. 35), poi parzialmente annullato dal TAR del Lazio per vizi procedurali.

Nell’ambito della seconda pubblica consultazione, l’Isvap nell’aprile 2011 ha effettuato una nuova indagine conoscitiva sulle polizze abbinate a mutui e finanziamenti che non ha evidenziato modifiche nelle pratiche di vendita, continuandosi a registrare l’applicazione di livelli provvigionali molto elevati, con punte dell’80% dei premi. A mero titolo di esempio, sono risultati casi in cui a un cliente di 40 anni per un’assicurazione temporanea per il caso di morte a copertura di un mutuo ventennale di 200.000 euro è stato chiesto un premio in unica soluzione di 9.636 euro, di cui 3.854 euro per la copertura tecnica del rischio e 5.782 euro per costi complessivi, di cui 5.011 a titolo di provvigione per l’attività di intermediazione (ossia il 52% del premio complessivo).

Lo scorso 23 novembre la vice direttore generale dell’Isvap Flavia Mazzarella aveva già anticipato l’uscita del provvedimento durante l’Audizione alla Commissione Straordinaria per la verifica dell’andamento generale dei prezzi al consumo e per il controllo della trasparenza dei mercati, presieduta dal Sen. Sergio Divina.

Specifica attenzione merita, proprio sotto il profilo dei costi, il fenomeno delle polizze vita abbinate a mutui e finanziamenti, di rilevante interesse per individui e famiglie e sul quale intendo oggi fornire aggiornamenti rispetto a quanto già illustrato in occasione dell’audizione presso questa Commissione del 22 giugno 2011, in ordine alla situazione di questo particolare segmento di business nonché agli interventi adottati dall’Autorità a tutela dei consumatori”, aveva detto la Mazzarella.

Ad integrazione delle iniziative poste in essere dall’Autorità e delle quali si è dato conto in occasione dell’ultima Audizione presso questa Commissione del 22 giugno 2011, in merito alla questione delle polizze assicurative (non obbligatorie) abbinate ai mutui bancari e finanziamenti, nonché dei connessi problemi relativi all’elevato livello delle commissioni praticate dagli istituti di credito e alla trasparenza dei prodotti, lo scorso 18 novembre si è tenuto presso l’Isvap un incontro con i rappresentanti delle principali associazioni dei consumatori – ha spiegato la vice direttore generale -. L’iniziativa si inquadra nel giro di consultazioni – sia con il mercato sia con le associazioni dei consumatori -che l’Autorità ha in corso sulla specifica tematica. L’Isvap e le associazioni dei consumatori partecipanti all’incontro hanno convenuto sul fatto che i livello provvigionali sono eccessivamente elevati e quindi penalizzanti per i consumatori, convenendo sull’urgenza di porre in essere tutte le misure necessarie al fine di creare le condizioni per una loro significativa riduzione. In tale ottica è stata condivisa la norma di prossima emanazione da parte dell’Autorità che prevede il divieto per le banche di assumere contemporaneamente il ruolo di erogatrici dei mutui, distributrici e beneficiarie delle polizze ad essi connesse, sul presupposto che gli istituti di credito si trovino in una situazione oggettiva di conflitto d’interesse”.

Sul tema l’Autorità, dopo l’insuccesso dell’iniziativa di autoregolamentazione operata da parte del mercato e l’annullamento per vizio procedurale di un primo regolamento Isvap da parte del Tar, negli scorsi mesi aveva già messo in pubblica consultazione un nuovo regolamento che ribadisce il suddetto divieto – ha continuato a spiegare alla Commissione -. Occorre ricordare in proposito che il mercato delle coperture assicurative legate ai mutui e finanziamenti ammonta a ben 2,5 miliardi di euro annui, l’80% del quale gestito dalle banche. L’indagine dell’Isvap, condotta nell’aprile 2011 e relativa all’anno 2010, ha accertato che il livello medio delle commissioni praticate dalle banche ai clienti raggiunge tuttora il 44% con punte fino all’80%, valori multipli rispetto a quanto il consumatore si trova a pagare per le stesse polizze qualora sottoscritte al di fuori delle convenzioni assicurative stipulate dalle banche”.

In relazione al fenomeno delle polizze assicurative collegate a mutui e finanziamenti si sottolinea, con favore, la recente condivisione della posizione assunta dall’Autorità da parte delle associazioni dei consumatori, per modificare in maniera efficace la prassi di mercato in termini di costi a carico degli assicurati – ha concluso la Mazzarella -.L’Autorità, anche a seguito della prossima emanazione del Regolamento in materia, intende comunque proseguire nella analisi di questo segmento di mercato per eliminare gli ingiustificati gravami sulle famiglie e sugli individui che hanno necessità di accedere al credito”.


Leggi il Provvedimento 2946

Leggi gli esiti della Pubblica consultazione

Isvap, emanata la nuova disciplina delle polizze legate ai mutui ultima modifica: 2011-12-06T18:18:22+00:00 da Flavio Meloni

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