Itas Mutua celebra 200 anni di attività

Itas Mutua LogoItas ha saputo preservare e sviluppare nel corso degli anni l’impronta mutualistica e solidaristica che ne aveva caratterizzato le origini. Coniugando centralità delle persone, imprenditorialità e bene comune, Itas è stata in grado di attraversare con successo diverse epoche storiche”. Questa la lettera di saluto che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto inviare alla compagnia Itas durante l’evento organizzato per celebrare i suoi 200 anni di storia. Mattarella ha sottolineato anche che “una crescente attenzione ai temi sociali, alla sostenibilità ambientale, alla gestione responsabile degli investimenti e alla condizione dei dipendenti rappresentano esigenze di una buona gestione” e come sia “necessario riconoscere un carattere prioritario alla dimensione sociale e agli interessi generali della collettività”.

L’ambiente geografico in cui Itas ha avuto origine è stato il naturale incubatore della sua matrice mutualistica: nacque principalmente con l’obiettivo di proteggere le comunità trentine dagli incendi, sviluppando con forza tra le persone il principio di condivisione di un rischio individuale per mitigare l’impatto collettivo.

La nostra storia di successo è stata costruita in 200 anni da coloro che hanno messo l’interesse della Mutua davanti al proprio e che l’hanno convintamente difesa – spiega il presidente Giuseppe Consoli -. Itas Mutua è lavoro, impegno, abnegazione e solidarietà; è relazione genuina con i soci ed i territori, è crescita umana quotidiana. Guai però a rimanere prigionieri della nostalgia. Forti del nostro ancoraggio ad un passato bicentenario, dobbiamo oggi pensare a come possiamo essere innovativi, comunità di persone titolate di un progetto che ha come obiettivo i prossimi 200 anni e la divulgazione di un modello di gestione quasi unico nel settore assicurativo, ma ancora attuale, moderno ed accattivante. Nei prossimi mesi vivremo il più grande processo di innovazione radicale della nostra Nazione, consistenti investimenti rischiano di essere oggetto di attenzioni e di speculazioni e noi che rappresentiamo un modello di democrazia partecipata, possiamo costituire quella garanzia necessaria per tradurre i progetti in fatti, per orientare nella giusta direzione investimenti e progettualità. Mutualità e ripresa possono diventare un binomio economicamente e socialmente inscindibile”.

Prosegue Consoli: “Voglio rivolgere quasi un appello al nostro territorio trentino: facciamo gioco di squadra, restiamo uniti e cerchiamo di sfruttare a beneficio di tutti la nostra capacità di fare sistema valorizzando le immense potenzialità che i soggetti economici di questa terra straordinaria hanno sempre saputo esprimere. Lo possiamo fare dando vigore a quel tavolo di confronto per la ripresa che assieme abbiamo avviato, che sta generando idee interessanti ed innovative e che potrà diventare una grande opportunità per mettere a disposizione di chi governa e del nostro tessuto imprenditoriale il meglio delle nostre conoscenze e delle nostre peculiari potenzialità. Questo territorio è da sempre un’avanguardia nella capacità di progettare e innovare. Ecco perché oggi più che mai quello che noi chiamiamo “sistema trentino” può rappresentare un’opportunità unica di crescita condivisa e di sviluppo sostenibile. Dopo questi mesi di difficoltà e profonda crisi economica, è giunto ora il momento di scrivere una nuova pagina della nostra storia e noi siamo pronti a fare la nostra parte”.

Oggi la compagnia offre molteplici garanzie con prodotti che possono tutelare i soci assicurati in diversi ambiti, con un’attenzione forte ai nuovi rischi e alle mutate esigenze legate, per esempio, ai cambiamenti climatici o ancora all’assistenza welfare e alla non autosufficienza.

Alessandro Molinari, amministratore delegato e direttore generale Itas, sottolinea la solidità della compagnia, che a fine anno si avvia a raggiungere un livello di solvency vicino al 200%, dando qualche anticipazione futura: “Siamo partiti 200 anni fa con la lotta agli incendi e oggi offriamo una vasta possibilità di garanzie. Vogliamo essere sempre più presenti con nuovi prodotti che possano tutelare i nostri soci assicurati anche dalle mutate esigenze legate ai cambiamenti climatici che in questi ultimi anni hanno richiesto una particolare attenzione.  L’innovazione e l’uso delle tecnologie rappresentano dei punti di forza importanti per Itas, così come l’efficientamento dei processi e l’attenzione ai bisogni dei nostri soci. In questo senso stiamo sviluppando Itas Pay, un sistema di pagamento che permetterà di rateizzare il premio di polizza dando la possibilità di un pagamento mensile anziché annuale.”

Il gruppo ha chiuso il primo semestre del 2021 con numeri importanti sia sul fronte degli utili generati che del rafforzamento del capitale di vigilanza. Nei primi sei mesi, l’utile di esercizio consolidato ante imposte si è attestato a 50,1 milioni di euro (+15,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Il patrimonio netto è di 498,5 milioni di euro. Oggi gli iscritti sono 900 mila. I dipendenti, gli agenti e i collaboratori formano una squadra di quasi 6 mila persone.