Itas Mutua, nel 2019 raccolta premi in crescita del 16,8%

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Itas Mutua LogoIl consiglio di amministrazione di Itas Mutua, riunitosi il 24 marzo a Trento ha approvato i risultati del 2019.    

Dati industriali bilancio consolidato

Il risultato operativo vita rimane sostenuto (26 milioni di euro, contro 27 milioni nel 2018)

Il risultato operativo danni (-6 milioni di euro, + 8 milioni di euro nel 2018) registra l’impatto legato all’aumento dei sinistri da eventi atmosferici 

  • La raccolta premi complessiva cresce del +16,8% a 1.692 milioni di euro
  • Le riserve tecniche nette complessive (vita e danni) raggiungono i 5,2 miliardi di euro (+17%)
  • La raccolta netta Vita passa da 416 milioni di euro a 683 milioni di euro
  • Gli iscritti al fondo pensione aperto Plurifonds crescono ad oltre 75.000 unità con masse gestite pari a 853 milioni di euro (+21%)
  • Il risultato consolidato chiude con un saldo prima delle imposte di -6,7 milioni di euro, principalmente per effetto del peso straordinario dei sinistri legati ad eventi atmosferici il cui costo aggiuntivo rispetto al 2018 è stato pari a 27 milioni di euro.
    Il risultato al netto delle imposte ammonta a -9,9 milioni €.
  • Il Conto Economico complessivo, che include anche le variazioni patrimoniali che non transitano a conto economico, registra un risultato positivo per 36,2 milioni di euro.
  • Il solvency ratio si attesta al 155% per ITAS Mutua e al 184% per ITAS Vita

SEGMENTO DANNI

I premi del segmento Danni chiudono l’esercizio a 833 milioni di euro, in calo del 6,5%. Tale andamento è conseguenza di una serie di iniziative che la Compagnia ha posto in essere già a partire dallo scorso esercizio, volte a riformare il portafoglio nei settori caratterizzati da andamenti tecnici negativi, in particolare su determinate aree territoriali nel comparto Auto.

Gli interventi così introdotti hanno permesso di rafforzare la qualità del portafoglio Auto, mostrando già da fine esercizio un miglioramento della frequenza dei sinistri.

Il risultato operativo del segmento passa dai +8 milioni di euro del 2018 a -6 milioni di euro del 2019, principalmente per effetto dell’andamento dei sinistri di ordine catastrofale registrati nel periodo. In particolare, nel secondo semestre del 2019 sono state colpite da bufere e grandinate vaste zone del Centro-Nord Italia.

Il Combined Ratio si attesta a 104,8% registrando gli oneri per i sinistri accaduti in modo diffuso durante l’intera stagione estiva che per la dinamica di accadimento hanno intaccato solo marginalmente le coperture riassicurative (+4,6 p.p. rispetto al 2018).

SEGMENTO VITA

La raccolta netta Vita si attesta a 683 milioni di euro, confermando la crescita osservata fin dall’inizio dell’anno. A seguito di questo andamento, le riserve crescono del +25% superando così i 4 miliardi di euro.

I premi nel settore raggiungono 859 milioni di euro (+54%).

Molto positiva anche la crescita del fondo pensione aperto (Plurifonds), la cui raccolta è stata pari a 116 milioni (+13%) dando così ulteriore impulso al patrimonio (+21% pari a 853 milioni di euro) ad esso dedicato all’interno del bilancio della compagnia. Anche le nuove adesioni hanno registrato un importante incremento portando il numero degli aderenti a superare le 75 mila unità. Il fondo pensione aperto si conferma pertanto uno dei prodotti di punta del Gruppo ITAS, in grado di fornire risposta ai soci assicurati su un tema così importante come quello previdenziale.

Il risultato operativo si presenta fondamentalmente in linea con lo scorso esercizio (26 milioni €). 

La redditività della gestione Vita si mantiene su livelli decisamente elevati con il rapporto fra il Risultato Operativo e le riserve medie che si posiziona allo 0,7%.

A proposito dei dati di bilancio, il presidente Fabrizio Lorenz ha commentato: “Si tratta di risultati nel complesso importanti che dimostrano ancora una volta la capacità del Gruppo di assorbire la volatilità dei mercati finanziari da un lato e l’incidenza dei danni da eventi naturali dall’altro. Rispetto a tali ultimi sinistri, la vicinanza ai nostri soci assicurati è stata immediata, con risarcimenti veloci e consistenti in relazione all’entità dei danni, sia in occasione della tempesta Vaia dell’ottobre 2018, sia in occasione dei vasti fenomeni atmosferici avversi che nel corso dell’ultima estate hanno colpito vaste zone del Centro-Nord Italia. Il costo complessivo dei risarcimenti relativi è stato pari nel 2019 a circa 45 milioni di euro.

Il pensiero corre oggi a tutti i nostri soci assicurati, ai nostri dipendenti e ai nostri numerosi agenti e loro collaboratori che stanno affrontando i problemi legati all’epidemia con grande senso di responsabilità e nel pieno spirito legato alla nostra mutua”.

Nella medesima seduta i cda hanno inoltre nominato all’unanimità Alessandro Molinari amministratore delegato e direttore generale di Itas Mutua, nonché amministratore delegato della controllata Itas Vita. Alberto Rossi, altro manager interno al Gruppo, è stato nominato direttore generale di Itas Vita.

Alessandro Molinari, già vicedirettore generale e cfo, è stato quindi chiamato a guidare il Gruppo Itas nei prossimi anni verso nuovi ed importanti traguardi. La Mutua, che festeggerà il prossimo anno il prestigioso traguardo di 200 anni di storia, è la più antica compagnia del mercato assicurativo italiano.

Il presidente di Itas Vita Giuseppe Consoli ha espresso ampia soddisfazione per i risultati raggiunti dalla società. Quanto alle nomine, sottolinea come siano state di fatto valorizzate risorse professionali cresciute all’interno di Itas.

Il nuovo ad Alessandro Molinari ha dichiarato: “sono particolarmente orgoglioso di ricoprire la più alta carica operativa di un Gruppo assicurativo così importante, tanto nella sua storia quanto nella sua natura mutualistica. Nella gestione mi impegnerò nel rafforzare ulteriormente l’assetto patrimoniale di Gruppo attraverso un percorso di crescita equilibrata e nel prioritario obiettivo di porre sempre al centro i nostri soci assicurati. Oggi Itas può in generale contare su di un’organizzazione interna ed esterna qualificata in grado di affrontare con decisione le sfide che il mercato e più in generale l’ambiente intero ci porrà”.