Itas, nel I semestre raddoppiato il risultato operativo. Raccolta premi in crescita del 12%

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Itas Mutua LogoIl consiglio di amministrazione di Itas Mutua ha approvato i risultati relativi al primo semestre 2019.   

SEGMENTO DANNI

  • Premi pari a 423 milioni di euro in calo del -4,9% concentrato nel comparto auto (-8,4%) a fronte di una sostanziale tenuta del comparto non auto (-1,6%)
  • Combined Ratio in significativo miglioramento e pari al 99,7% (-3,2 p.p.)
  • Risultato Operativo in aumento a +9,3 milioni di euro (-4,2 milioni di euro nel primo semestre 2018)

I premi del segmento Danni chiudono il semestre a 423 milioni di euro, in calo del -4,9%. Già a partire dalla fine dello scorso esercizio la Compagnia ha posto in essere una serie di azioni volte a riformare il portafoglio nei settori caratterizzati da andamenti tecnici negativi, in particolare nel comparto Auto, concentrando le iniziative di riforma in aree territoriali e linee d’affari meno virtuose. Analogamente, nel comparto non Auto si è provveduto ad attuare una politica di riduzione delle esposizioni verso quei segmenti di rischio caratterizzati da andamenti tecnici particolarmente volatili e deficitari.

A fronte di una raccolta premi in calo il risultato operativo del segmento registra un significativo incremento passando dai -4,2 milioni di euro del primo semestre 2018 a +9,3 milioni di euro, grazie al deciso miglioramento del risultato tecnico, ottenuto sia nel settore Auto che in quello non Auto. Il risultato degli investimenti, rappresentato dai redditi finanziari generati dalla gestione degli attivi «strumentali» all’attività assicurativa, si presenta in linea con la redditività attesa.

Il combined ratio si attesta al 99,7%, in miglioramento di oltre 3 p.p. rispetto all’esercizio precedente grazie al miglioramento della sinistralità sia del comparto Auto, che beneficia di un calo della frequenza sinistri accompagnato da un costo medio sostanzialmente stabile, che di quella del comparto non auto, grazie alle azioni di riforma del portafoglio poste in essere su alcuni rami e al calo della frequenza dei sinistri di maggiore entità.

SEGMENTO VITA

  • Raccolta netta a 282 milioni di euro (+45%) e premi in aumento a 366 milioni di euro (+40,8%) grazie alla positiva raccolta sia del canale bancario che di quello agenziale
  • Significativo incremento delle masse in gestione con riserve pari a 3,6 miliardi di euro (+11% su fine 2018)
  • Risultato operativo in crescita a 20,1 milioni di euro (+4,7%)

La raccolta netta Vita si attesta a 282 milioni di euro, confermando la crescita osservata fin dall’inizio dell’anno ed in linea con gli obiettivi di piano.  A seguito di questo andamento, le riserve crescono del +11% raggiungendo i 3,6 miliardi di euro. I premi del segmento raggiungono i 366 milioni di euro (+40,8%) anche grazie alla positiva dinamica del fondo pensione Plurifonds, che conta, alla chiusura del semestre, un patrimonio netto gestito che supera i 790 milioni di euro per oltre 71.000 aderenti. Lo scorso anno è stata lanciata la nuova gestione separata Formula Fondo che sfrutta, prima nel mercato, le novità regolamentari del “fondo utili” e che, al 30 giugno, può contare su un patrimonio di circa 197 milioni di euro.

Il miglioramento del risultato operativo è stato realizzato grazie all’incremento del margine finanziario legato sia all’aumento delle masse gestite che ad un recupero dei valori degli investimenti che ha interessato, in particolare, quelli relativi al fondo pensione.

Siamo particolarmente soddisfatti dei risultati economici ottenuti dalla nostra società in questo primo semestre, peraltro in linea con gli ambiziosi obiettivi del nostro piano industriale, che sono stati raggiunti anche grazie al contributo della nostra rete agenziale. Siamo però consci che, in uno scenario finanziario particolarmente difficile e complesso, ci attendono sfide impegnative che affronteremo in un quadro di sicurezza per il nostro gruppo nell’interesse in primis dei suoi soci assicurati“, ha dichiarato il presidente di Itas Vita Giuseppe Consoli.

La Capogruppo Itas Mutua

La raccolta premi complessiva della Compagnia registra un calo pari al -5,2% rispetto allo scorso anno, attribuibile in larga parte all’andamento del settore Auto, che nel primo semestre 2018 aveva registrato un’importante crescita a fronte di un mercato sostanzialmente stabile e sul quale si è attuata una strategia volta a selezionare profili di rischio più in linea con le caratteristiche di una mutua, introducendo quindi una politica di risanamento del portafoglio. Il combined ratio ha registrato un rapporto pari al 101,3%, in deciso miglioramento rispetto al 104,3% del primo semestre 2018. Il saldo della gestione ordinaria chiude in utile per 4,7 milioni di euro (2,5 milioni di euro nel primo semestre 2018) mentre l’utile netto ammonta a 3,5 milioni di euro (1,5 milioni di euro nel primo semestre 2018). 

Outlook

Nel settore danni, la Compagnia continuerà ad operare nel corso del secondo semestre puntando ad uno sviluppo poggiato su forti basi di redditività tecnica. Con riferimento al segmento Vita, l’andamento della gestione proseguirà secondo le linee guida fissate nell’ambito del piano strategico, attraverso quindi il collocamento di prodotti in grado di generare la giusta remunerazione del capitale investito perseguendo una politica di sviluppo produttivo senza necessità di apporto di capitale.

Nel corso del primo semestre si è dato avvio allo studio di un nuovo prodotto pensionistico che ha lo scopo di offrire un Piano Individuale di Previdenza con i livelli di costo più bassi del mercato, in modo da valorizzare la vocazione mutualistica dell’offerta verso i clienti che si rivolgono alle agenzie Itas.

Per quanto attiene al risultato finale, le previsioni di chiusura dell’esercizio evidenziano un andamento coerente con quanto registrato nel primo semestre del 2019 sia nel comparto danni che vita e sono in linea con gli obiettivi del piano industriale.

Il direttore generale Raffaele Agrusti ha così commentato: “Grazie all’essenziale impegno della nostra rete agenziale l’attività della compagnia si è focalizzata in questo semestre, in linea con gli obbiettivi del piano triennale 2019/2021, sul recupero della redditività tecnica nel comparto danni. Gli effetti di queste misure trovano già i primi riscontri nel risultato tecnico complessivo che raggiunge in questo semestre un risultato positivo; su queste basi intendiamo riprendere un percorso di crescita della nostra società. I risultati di conto economico della nostra società vita li definirei ottimi grazie alla raccolta realizzata negli scorsi anni e grazie ad una prudente e profittevole gestione degli attivi. Questo comparto, se da un lato contribuisce in modo significativo alla crescita patrimoniale del gruppo, risente negativamente delle regole europee di calcolo del patrimonio di vigilanza e quindi del margine di solvibilità; stiamo affrontando questo fenomeno, che impatta tutta l‘industria assicurativa europea ed in particolare quella italiana caratterizzata da sempre dalla forte presenza di prodotti con garanzie finanziarie, in particolare attraverso la rivisitazione del nostro portafoglio prodotti vita rendendolo coerente con gli attuali scenari finanziari”.