Ivass, calano le tariffe della Rc Auto. Ma restano gravi squilibri territoriali

Ivass LogoNel periodo compreso tra gennaio 2013 e gennaio 2014, i prezzi di listino medi nazionali della Rc Auto hanno mostrato variazioni comprese tra il meno 3,6% (per il profilo tariffario 8, relativo ad un cinquantacinquenne con autovettura di 1.900 cc. alimentata a gasolio, con guida esclusiva e in classe Bonus-Malus di C.U. 1, massimale minimo di legge) e il più 3,4% (per il profilo tariffario 4, relativo ad un diciottenne con motociclo di 250 cc. in classe Bonus-Malus di ingresso, C.U. 14, massimale minimo di legge). Lo rileva l’Ivass.

La stima dei prezzi medi “pagati” (proxy ottenuta ponderando i prezzi di listino con la quota di mercato locale di ogni impresa), si legge in un’indagine realizzata dall’Istituto, evidenzia variazioni comprese tra -7,2% (per i profili tariffari 1 e 5, relativi ad assicurati diciottenni, con autovettura di 1.300 cc. alimentata a benzina, in classe Bonus-Malus di ingresso C.U. 14, massimale minimo di legge) e +0,7% (per i profili tariffari 10 e 11, relativi a quarantenni con motociclo di 200 cc., in classe Bonus-Malus di C.U. 4, massimale minimo di legge).

Autovetture

Su base nazionale, si osserva un livello medio dei prezzi di listino (media aritmetica) in diminuzione, negli ultimi dodici mesi, per tutti i profili osservati. I decrementi sono compresi tra il 3,6% per il cinquantacinquenne con autovettura di 1.900 cc. alimentata a gasolio con guida esclusiva e in classe Bonus-Malus di C.U. 1, e l’ 1,7% per gli assicurati diciottenni, con vettura di 1.300 cc alimentata a benzina in classe B. M. d’ingresso (C.U. 14). In corrispondenza del quarantenne in classe di massimo sconto, con autovettura alimentata a benzina di 1.300 cc., si rileva una riduzione delle tariffe del 2,8%, mentre la riduzione del prezzo medio di listino è lievemente più contenuta (2,0%) nel caso dell’assicurato cinquantacinquenne in classe di massimo sconto, ma con autovettura di 1.200 cc alimentata a benzina e guida estesa a conducenti minori di 26 anni.

Sul territorio nazionale, le variazioni dei prezzi medi di listino presentano andamenti più differenziati, che appaiono meno favorevoli per i giovani ed i residenti nei capoluoghi centro-meridionali. Ad esempio, un assicurato diciottenne con autovettura di 1.300 cc in classe B/M d’ingresso (CU 14), ha visto, negli ultimi dodici mesi, la propria tariffa media aumentare di c.ca il 2% a Potenza e Campobasso, province che già in precedenza avevano fatto registrare aumenti tra i più cospicui e che hanno così raggiunto valori, rispettivamente, pari a 2.387 € e 2.193 €. Questa tipologia di assicurati, nonostante le riduzioni del 3-4% intervenute nell’ultimo anno, presenta tariffe mediamente ancor più elevate a Napoli (3.510€), Bari (3.243€), Reggio Calabria (3.239€) e Roma (3.137€): quest’ultima è anche in leggero aumento rispetto all’anno precedente. Queste tariffe risultano pari a circa il doppio di quanto l’assicurato diciottenne pagherebbe in alcune città dell’Italia settentrionale.

Ben diverse, invece, sono le tariffe riferite a un assicurato quarantenne con la medesima autovettura, ma in classe Bonus-Malus di C.U. 1, ad Aosta (315€), Bolzano (333€) e Trento (358€). A Trieste, sia l’assicurato quarantenne con autovettura di 1.300 cc. alimentata a benzina, sia il cinquantacinquenne con autovettura di 1.900 cc. alimentata a gasolio con guida esclusiva, entrambi in classe Bonus-Malus di C.U. 1, hanno visto il proprio premio medio di listino ridursi, rispettivamente, del 7% (455€) e del 8% (579€).

Motocicli e ciclomotori

Per i quarantenni in classe B/M di C.U. 4, su motocicli con cilindrata di 200 cc., i prezzi nazionali medi di listino si sono mantenuti costanti (+0,4%), mentre i diciottenni con ciclomotori di 50 cc. in classe B/M d’ingresso, hanno visto le tariffe medie nazionali aumentare del 3%.

Sul territorio nazionale, le tariffe medie di listino praticate ai diciottenni che guidano un motociclo di 250 cc. assicurato in classe B/M d’ingresso, aumentano del 7% a Roma (1.350 €) e del 6% a L’Aquila (870 €), Potenza (975 €) e Campobasso (847 €). In queste ultime due province, la medesima percentuale d’incremento tariffario (6%) è mediamente applicato anche a tutti gli altri profili relativi a ciclomotori e motocicli.

Il quarantenne con motociclo di 200 cc. in classe B/M di C.U. 4 vede la propria tariffa media in costante aumento soprattutto nelle grandi città del centro-sud, con un aumento del 3% a Roma (529 €) e dell’1% a Napoli (1.025 €), dove continua a registrarsi la tariffa media più elevata, mentre tariffe medie inferiori a 230 euro si osservano ad Aosta, Bolzano, Trento e Perugia ove si registrano riduzioni fino al 2%.

Sfoglia l’indagine dell’Ivass

Ivass, calano le tariffe della Rc Auto. Ma restano gravi squilibri territoriali ultima modifica: 2014-05-07T17:59:58+00:00 da Redazione

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: