Ivass, nel 2018 gli investimenti delle imprese vigilate si attestano a 842 miliardi

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Ivass assicurazioni LogoGli investimenti delle imprese italiane vigilate dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) si attestano a 842 miliardi di euro; la quota in titoli di Stato italiani è del 43,8%, pressoché inalterata rispetto al primo semestre Le obbligazioni societarie sono diminuite dal 20,6% al 20,2% mentre le quote degli Organismi di investimento collettivo (Oicvm) sono aumentate dal 10,2% all’11,6%. Sono alcune delle principali evidenze che emergono dal Bollettino statistico “Il Reporting Solvency II”, pubblicato dall’Ivass.

Il Bollettino contiene informazioni su attivi, investimenti, riserve tecniche e solvibilità di imprese e gruppi assicurativi nazionali raccolte secondo i criteri di valutazione e compilazione previsti a livello europeo da Solvency II.

Di seguito  i principali risultati riferiti al primo semestre 2018:

  • il valore mediano del requisito patrimoniale di solvibilità individuale (Solvency capital requirement – Scr) delle imprese italiane vigilate dall’Ivass è leggermente superiore rispetto a quello europeo (226% contro 215%);
  • le riserve tecniche, pari a 736 miliardi di euro, sono ripartite tra il 93% del comparto vita e il 7% dei rami danni. Nei rami vita, le riserve tecniche sono aumentate, rispetto al primo semestre 2017, soprattutto per le polizze unit e index linked (ramo III). Nei singoli rami danni, la variazione negativa delle riserve tecniche ha riguardato i rami RC Auto (-5%) e Rc Generale (-9%).