Ivass, segnalate polizze fideiussorie contraffatte intestate a compagnie del gruppo Metlife

Ivass LogoIl Gruppo Metlife ha segnalato all’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) l’offerta di polizze fideiussorie contraffatte intestate a MetLife Europe Designated Activity Company e Metlife Europe Insurance Designated Activity Company, società del gruppo con sede legale in Irlanda e abilitate a operare in Italia in regime di stabilimento in alcuni rami vita e danni, ma non autorizzate all’attività di rilascio di polizze fideiussorie, di cui al ramo 15 – Cauzione.

Metlife riferisce che le polizze contraffatte sono state offerte tramite Facebook come condizione per l’erogazione di prestiti da Eurofinservice, società con sede a Mondragone (CE). Con questa denominazione e con questa sede, all’Ivass non risultano società autorizzate ad esercitare in Italia attività di intermediazione assicurativa.

Il Gruppo Metlife ha dichiarato di essere totalmente estraneo a questi fatti, di non avere alcuna relazione commerciale con Eurofinservice e di non offrire polizze fideiussorie.

L’Ivass raccomanda di adottare le opportune cautele nella valutazione di offerte assicurative via internet (anche via Facebook) o telefono (anche via WhatsApp). In particolare, l’Ivass consiglia ai consumatori di controllare, prima del pagamento del premio,  che i preventivi e i contratti siano riferibili a imprese e intermediari regolarmente autorizzati e di consultare sul sito www.ivass.it:

I siti internet o i profili Facebook (o di altri social network) degli intermediari italiani che svolgono attività on-line devono sempre indicare:

i dati identificativi dell’intermediario;

l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica certificata;

il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi nonché l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’Ivass.

I siti o i profili Facebook (o di altri social network) che non contengono le informazioni sopra riportate non sono conformi alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa ed espongono il consumatore al rischio di stipulazione di polizze contraffatte.

Per gli intermediari dello Spazio economico europeo (See) abilitati ad operare in Italia il sito internet deve riportare, oltre ai dati identificativi, il numero di iscrizione nel Registro dello Stato membro di origine, l’indirizzo di posta elettronica, l’indicazione dell’eventuale sede secondaria e la dichiarazione di abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.

Per ogni assistenza è possibile rivolgersi al contact center consumatori dell’Ivass, numero verde 800-486661 dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 14:30.