Ivass: raccolta vita -3,7% nel I trimestre 2023. Ramo danni +10,3%

Ivass assicurazioni LogoNei primi tre mesi del 2023 le imprese aventi stabile organizzazione in Italia, costituite dalle imprese con sede legale in Italia e dagli stabilimenti in Italia di imprese estere, hanno raccolto complessivamente 37,6 miliardi di euro. I rami vita sono in contrazione su base annua (-3,7%), mentre prosegue l’espansione nei rami danni (+10,3%). A rilevarlo è l’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), che ha diffuso oggi i dati della rilevazione statistica dedicata a “Raccolta premi nel primo trimestre dal 2009 al 2023”.

Si riduce il numero delle imprese con sede in Italia

L’analisi evidenzia, sia nel ramo vita che nel ramo danni, una riduzione progressiva del numero di imprese con sede legale in Italia, anche dovuta a operazioni di acquisizione e fusione. Mentre nei rami vita la composizione della raccolta tra le due tipologie di imprese rimane costante, nel settore danni la crescita dal 2012 del numero di stabilimenti di imprese estere è associata a un aumento della loro incidenza sulla raccolta.

L’andamento del ramo vita

Nel primo trimestre 2023 il comparto vita ha registrato una flessione del 3,7% su base annua. “Il calo della raccolta vita è principalmente dovuto all’andamento del ramo III (-38,2% rispetto al primo trimestre 2022), mentre il ramo I registra un incremento del +14,0%, accentuando2 la ricomposizione della raccolta vita a suo favore; nei primi tre mesi del 2023 si osserva un notevole incremento della raccolta legata ai Fondi3 di ramo VI, quasi raddoppiata rispetto al 2022”, si legge nel report dell’Ivass.

La distribuzione nei rami vita avviene, secondo l’Istituto, prevalentemente attraverso gli sportelli bancari e postali. Nei primi tre mesi del 2023 è aumentata la quota di raccolta intermediata dagli sportelli bancari e postali e dalle agenzie in economia e gerenza; diminuisce il peso della rete dei consulenti finanziari.

L’andamento del ramo danni

La raccolta danni dei primi tre mesi del 2023 è risultata pari a 11,3 miliardi, in aumento del +0,3% su base annua. La crescita è stata trainata dai rami non auto (+12,7%), in particolare salute (+14,0%), property (+10,6%) e r.c. generale (+13,7%), credito e cauzione (+16,1%). L’Ivass ha rilevato un lieve recupero della raccolta del comparto auto (+6,6% rispetto al 2022), dopo oltre un decennio di contrazione: l’incidenza passa dal 56% nel 2008 al 38% nel 2023; quella del comparto salute dal 14% al 20%.

Nei primi tre mesi del 2023 i broker e le agenzie in economia e gerenze hanno mostrato una crescita della quota di premi intermediati rispetto al totale (rispettivamente del 17,5% e 4,1%); le agenzie con mandato riducono il loro peso, che si attesta poco sopra il 64%.