Ivass: reclami aumentati dell’1,8% nel 2020. Respinti nel 55,9% dei casi

Ivass LogoNel 2020 le imprese di assicurazione italiane ed estere operanti in Italia hanno ricevuto dai consumatori 93.271 reclami, in aumento dell’1,8% rispetto al 2019. Lo rende noto l’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), precisando che l’incremento è dovuto agli esposti ricevuti dalle imprese estere, 12.563, con una crescita del 16,2%, mentre il numero dei reclami ricevuti da quelle italiane è rimasto pressoché stabile (80.708).

I reclami settore per settore

Il 43,9% dei reclami ha interessato l’r.c. auto, il 37,9% gli altri rami danni e il 18,2% i rami vita. Per le imprese italiane si conferma una prevalenza dei reclami relativi alla r.c. auto (45,7%), sebbene con un calo del 5% sul 2019. Per le imprese estere, invece, il 47,7% dei reclami riguarda i rami danni diversi dalla r.c. auto; si segnala tuttavia un sensibile aumento (+ 41%) dei reclami nel ramo r.c. auto.

Esiti: respinto il 55,9% dei reclami; accolto il 30,1%

Quanto agli esiti, il 30,1% dei reclami è stato accolto, il 9,3% si è concluso con una transazione, il 55,9% è stato respinto, mentre Il restante 4,7% risultava in fase istruttoria alla fine dell’anno.

I reclami riconducibili alla pandemia

Nel contesto della pandemia covid-19, specie nella fase iniziale di riassestamento organizzativo, i motivi più ricorrenti di segnalazioni ricollegabili al fenomeno epidemiologico sono  stati:  disservizi  nell’accesso  alle  piattaforme  informatiche;  tempestiva  fruibilità  di prodotti di ristoro offerti con le campagne promozionali; ritardi nella liquidazione dei sinistri, determinati  in  gran  parte  dai  rallentamenti  nell’interlocuzione  con  gli  assicurati  e  i danneggiati e dalle difficoltà nell’espletamento di attività peritali.

Nel corso del 2020 l’andamento dei reclami sul tema, che ha interessato principalmente i rami danni e l’area liquidativa, ha evidenziato una diretta correlazione con la sinistrosità registrata in alcune specifiche aree di business direttamente impattate dalle misure di restrizione alla circolazione, quali il comparto auto e quello dei viaggi. In particolare, il primo ha evidenziato una flessione nel primo semestre, per poi tornare a crescere con la ripresa della mobilità nel periodo post-lockdown (con l’eccezione della r.c. auto per le flotte a noleggio, che ha continuato a risentire della crisi pandemica anche nel secondo semestre dell’anno). Il settore viaggi ha visto un aumento dei reclami con particolare riguardo agli annullamenti causati dalla pandemia. Anche il ramo malattie è stato interessato da reclami per mancata liquidazione degli indennizzi in relazione a patologie collegate all’insorgenza del covid-19.