Ivo Ghirlandini, presidente Figenpa: “Puntiamo a crescere con le filiali territoriali e il canale agenti”

Ghirlandni, FigenpaNata nel 1993 a Genova, Figenpa, Finanziaria Genovese Partecipazione, ha alle spalle una lunga storia fatta di intuizioni imprenditoriali, scelte talvolta rischiose ma lungimiranti, impegno e passione. Dopo i primi difficili anni nel 1996 la società è diventata agente di Finemiro (oggi Accedo), del Gruppo Intesa Sanpaolo, pioniere del finanziamento ai dipendenti attraverso cessione del quinto dello stipendio. Successivamente l’azienda ha cominciato a espandersi dalla Liguria alla Toscana, alla Sardegna e al Piemonte e nel 2003 si è trasformata in società per azioni, ottenendo l’iscrizione come intermediario finanziario presso l’Ufficio italiano cambi. Tra il 2005 e il 2010 Figenpa ha ampliato ulteriormente la sua rete di agenzie e il numero dei propri dipendenti e collaboratori, iniziando nel 2012 a promuovere i propri prodotti tramite agenti in attività finanziaria. L’anno successivo Ibl Banca, già partner commerciale di Figenpa, è entrata nella società, ed oggi possiede il 5 per cento del capitale sociale. Abbiamo raggiunto al telefono Ivo Ghirlandini, presidente e principale azionista dell’azienda, per parlare con lui delle sfide che la sua impresa ha davanti.

Come siete strutturati? Qual è il vostro modello di business?
La nostra società impiega circa 200 persone, coordinate dai nostri responsabili di filiale e dai nostri area manager. Siamo specializzati in cessione del quinto e prestiti personali, ma da un po’ di tempo stiamo trattando anche i mutui. Attualmente abbiamo 25 filiali territoriali sparse su tutta la Penisola e da tre anni a questa parte abbiamo costituito una rete di agenti, che sta ottenendo ottimi risultati e che al momento conta una ventina di persone. Chiaramente questi collaboratori sono impiegati nelle regioni in cui non siamo presenti con le nostre filiali: Calabria, Campania, Puglia, Veneto e tutta la zona della Costa Adriatica, in cui stiamo cercando di penetrare. Negli ultimi anni siamo riusciti a chiudere con 200 milioni circa di montante lordo, escludendo queste regioni. In futuro, una volta avviata l’operatività nelle zone che al momento non sono coperte, contiamo di migliorare sensibilmente.

A quanti agenti puntate?
Al momento siamo orientati su una quarantina di agenti, che dovrebbero riuscire a garantire operazioni per un valore di un centinaio di milioni.

Quali sono i vostri punti di forza?
Il primo è senza dubbio rappresentato dalle persone che lavorano con noi, con alcune delle quali esiste un legame che dura da 25 anni. Da questo deriva una notevole esperienza nel settore e un elevato livello di professionalità e correttezza nei confronti dei clienti e dei nostri partner.

Che progetti avete in cantiere?
Ci troviamo davanti a uno spartiacque fondamentale per il nostro settore, rappresentato dall’iscrizione al nuovo albo unico degli intermediari ex articoli 106 del T.u.b.. Una volta ottenuta questa iscrizione ci concentreremo sullo sviluppo dei nostri due canali, quello delle filiali e quello degli agenti.

Ivo Ghirlandini, presidente Figenpa: “Puntiamo a crescere con le filiali territoriali e il canale agenti” ultima modifica: 2016-09-16T19:24:34+00:00 da Paolo Tosatti

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