Janus Capital Group, van Weelden: “Il 37% delle famiglie italiane erode i propri risparmi o contrae nuovi debiti. Il 20% prevede un peggioramento”

Le famiglie europee sono preoccupate per il rimborso dei propri debiti e percepiscono un peggioramento nella propria situazione finanziaria. È il quadro che emerge dalla prima indagine sullo stato patrimoniale delle famiglie in Europa, effettuata dalla società di gestione statunitense Janus Capital Group, l’unica a fornire indicazioni sulle motivazioni, sulle propensioni e le ambizioni dei risparmiatori europei. La ricerca è stata condotta su un campione di 6.011 europei adulti provenienti da Regno Unito, Francia, Germania, Olanda, Spagna e Italia.
A spiegarci cosa è emerso è Ric van Weelden, Co-Ceo di Janus Capital Group.

Come mai avete deciso di realizzare il primo rapporto European Survey of Consumer Finances?
Per una società come la nostra, focalizzata esclusivamente sulla gestione degli investimenti, è di fondamentale importanza comprendere le motivazioni, le propensioni e le ambizioni degli investitori. Il nostro primo report European Survey of Consumer Finances è stato concepito proprio con lo scopo di offrire una panoramica al riguardo. Si tratta del primo sondaggio che offre una visuale privilegiata delle famiglie europee e delle loro abitudini finanziarie, informazioni preziose per chi si impegna ogni giorno a offrire le migliori opportunità di investimento.

La stretta creditizia ha avuto gravi ripercussioni sulle disponibilità liquide delle famiglie europee?
La stretta ha colpito duramente l’Europa. Il 45% del campione intervistato riteneva che la propria situazione finanziaria a giugno 2009, momento delle interviste, fosse peggiorata rispetto al giugno 2008. Anche per il 2010 il 24% degli intervistati prevedeva un peggioramento delle proprie condizioni economiche e solo un 20% si attendeva un miglioramento. La stretta, tuttavia, non ha colpito le famiglie europee in maniera uniforme, in effetti, è possibile che abbia acuito le differenze nazionali a livello di bilanci familiari.

In particolare che effetti ha avuto su quelle italiane?
Sono risultate più vulnerabili di quelle olandesi e, insieme a quelle spagnole, hanno mostrato i livelli più bassi per quanto riguarda il valore dei risparmi e degli investimenti in azioni, in obbligazioni e nel settore immobiliare. Una percentuale abbastanza alta degli italiani intervistati (37%) dichiarava di star erodendo i risparmi accantonati in precedenza o di stare contraendo dei debiti.

Perché il 45% degli intervistati ritiene che la propria situazione finanziaria sia peggiorata rispetto a un anno fa?
Dall’indagine traspare chiaramente come la valutazione degli europei in merito alla propria posizione finanziaria sia strettamente legata alla percezione che hanno della sicurezza del posto di lavoro. Tra gli intervistati occupati, infatti, il 6% riteneva che il proprio posto di lavoro fosse molto incerto, mentre il 15% era del parere che la propria occupazione fosse abbastanza incerta. Di questi il 20% dichiarava di aver contratto dei debiti. Il 30% riteneva che i propri debiti fossero troppo elevati rispetto al reddito percepito, mentre il 24% degli intervistati aveva difficoltà a onorare il pagamento degli interessi sulle proprie ipoteche e sui mutui.

Gli italiani rientrano nella media europea?
Il 54% degli italiani rinuncerebbe al proprio tempo libero se ciò permettesse di aumentare il proprio reddito, una percentuale più alta rispetto al 43% della media europea. Così come il 55% rilevava un peggioramento della propria situazione finanziaria rispetto al 2008. Ben 10 punti in più rispetto alla media.

Cosa si aspettano le famiglie europee per il futuro? In particolare gli italiani sono più o meno ottimisti?
Gli italiani non si sono dimostrati molto ottimisti. Ben il 24% degli intervistati riteneva che la situazione potrebbe peggiorare nel corso del 2010 e il 42% che rimarrà uguale a quella attuale. E rispecchia in pieno la media europea.

Come si compone la situazione debitoria delle famiglie europee?
Il 33% del campione intervistato aveva un mutuo per l’acquisto dell’abitazione, una percentuale che scendeva molto in Germania (19%, dove tradizionalmente si preferisce l’affitto), e saliva molto in Olanda (68%). La percentuale degli europei che avevano contratto altri debiti (oltre il mutuo) era più alta: ben il 46% degli intervistati aveva debiti per carte di credito, acquisto auto o prestiti bancari.

Una tendenza confermata anche in Italia?
In Italia il 24% degli intervistati aveva un mutuo. Il 42%, invece, asseriva di avere altri debiti.

Le famiglie europee hanno avuto difficoltà ad accedere al credito nell’ultimo anno?
Pur ritenendo le condizioni di mercato propizie per l’acquisto di una casa o di altri beni immobiliari, l’82% degli intervistati riteneva difficile o molto difficile ottenere un mutuo. Il 30% di loro dichiarava che i propri debiti erano troppo elevati rispetto al reddito complessivo.

Quante famiglie hanno dichiarato di avere difficoltà con il pagamento delle rate di mutui e prestiti?
Un quarto degli intervistati (24%) ammetteva di riuscire a fatica a rispettare i pagamenti mensili degli interessi sui mutui e sui prestiti garantiti e di non potersi in alcun modo permettere di ripagare il capitale.

Un quadro che rispecchia anche la nostra situazione?
L’Italia, insieme alla Spagna, si è mostrata abbastanza debole perché duramente colpita dalla stretta creditizia. Il 31% degli italiani si sentiva troppo indebitata rispetto al reddito e il 29% riportava difficoltà nel pagamento di mutui o prestiti. È un dato interessante, però, il fatto che il 42% degli italiani investirebbe eventuali grosse somme di denaro (per esempio eredità) nell’acquisto di un’abitazione.

Le famiglie europee risparmiano?
Un quinto degli intervistati era sul punto di contrarre dei debiti e l’11% di dover intaccare i propri risparmi. Tuttavia il 34% ammetteva di risparmiare qualcosa. A livello europeo, il 54% dichiarava di possedere un conto di deposito, il 21% investimenti azionari, il 10% investimenti obbligazionari e il 10% investimenti immobiliari. Un dato sconvolgente è che il 31% non disponga di alcun strumento di risparmio.

Chi sono i paesi che risparmiano di più?
Anche in questo caso ci sono delle variabili nazionali, con gli olandesi (dove il 61% dichiarava di avere una forma di risparmio) in una posizione nettamente superiore a quella italiana e spagnola (in Italia solo il 25% affermava di riuscire a risparmiare). In media il 58% degli intervistati riteneva inadeguati i propri risparmi, percentuale che aumenta al 69% tra gli intervistati francesi. Invece, solo il 39% degli olandesi intervistati di non disponeva di un livello adeguato di risparmi.

Janus Capital Group, van Weelden: “Il 37% delle famiglie italiane erode i propri risparmi o contrae nuovi debiti. Il 20% prevede un peggioramento” ultima modifica: 2010-01-16T13:49:36+00:00 da Flavio Meloni

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