Kìron: mutui, 59% sottoscritto al Nord nel 2020. L’85,6% dei mutuatari ha reddito fisso e stabile

Reddito fisso e stabile, cittadinanza italiana, età media di 40,4 anni e residente per lo più al Nord. È l’identikit del mutuatario stilato dall’ufficio studi del gruppo Tecnocasa, che ha diffuso ieri I risultati delle rilevazioni sui sottoscrittori di finanziamento ipotecario attraverso le agenzie a marchio Kìron ed Epicas nel 2020.

Area di provenienza

Secondo Tecnocasa, in Italia “vengono finanziati principalmente cittadini italiani, infatti il 77,5% dei mutui è stato erogato a persone di origine italiana, ma stanno aumentando le percentuali degli stranieri”. Secondo I dati del 2020 quasi il 13,2% è rappresentato da cittadini europei e 9,4% da immigrati extra-europei. Le nazionalità più rappresentate sono quelle rumena, albanese e moldava, mentre la maggior parte dei non europei proviene dall’Asia, seguiti a brevissima distanza dai latinoamericani e dagli africani.

Più mutui al Nord

Puntando l’attenzione sull’area in cui i soggetti hanno stipulato il mutuo, si evince che la maggiore concentrazione è nella macroarea settentrionale con il 59%. Seguono a molta distanza Italia Meridionale e Italia Centrale con valori rispettivamente del 16,7% e del 16,2%. Solo l’8,1% sottoscrive un mutuo nelle isole.

Età anagrafica

L’età media di chi ha sottoscritto un mutuo con Kìron ed Epicas nel 2020 è 40,4 anni. L’analisi per fasce d’età mostra come sia la popolazione più giovane a fare un maggior ricorso al mutuo. C’è una leggera preponderanza dei 35-44enni rispetto agli under 35: la prima fascia incide per il 35,9%, quella più giovane pesa invece il 33,0%.

Professione

Dall’analisi dell’ufficio studi di Tecnocasa sulla professione del mutuatario emerge che la sicurezza economica è tra gli elementi fondamentali richiesti dagli istituti di credito per erogare un finanziamento. Tale caratteristica identifica l’85,6% del campione (dipendenti a tempo indeterminato e pensionati), a fronte dell’8,7% di chi ha un contratto di lavoro flessibile (liberi professionisti/lavoratori autonomi e titolari d’azienda) e del 2,7% di lavoratori a tempo determinato.