Kìron: mutui, 67,6% acquirenti è di origine italiana, ma aumentano gli stranieri. Analisi del mutuatario 2025

Kìron Partner, società di mediazione creditizia del gruppo Tecnocasa, ha analizzato i propri clienti, prendendo in esame area di provenienza, luogo di stipula del mutuo, età anagrafica e professione nel 2025. Il risultato è l’identikit del mutuatario: per lo più italiano, residente al Nord, 39enne e con un lavoro stabile. Ma non mancano gli elementi di differenziazione. Se il 67,6% dei mutuatari sono di origine italiana, oltre il 30% sono stranieri. E, sebbene l’età media si attesti a 39,2 anni, la società rileva una leggera preponderanza dei 35-44enni rispetto agli under 35.

Il 67,6% dei mutui erogati a cittadini italiani. Ma aumentano le percentuali di stranieri

Secondo i dati delle agenize Kìron, vengono finanziati principalmente cittadini italiani: il 67,6% dei mutui è stato erogato a persone di origine italiana. Ma stanno aumentando le percentuali degli stranieri: attualmente quasi il 12,5% è rappresentato da cittadini europei e 19,9% è rappresentato da immigrati extra-europei.

Le nazionalità più rappresentate sono quelle rumena, albanese e moldava, mentre la maggior parte dei non europei proviene dall’Asia, seguiti a brevissima distanza dai latinoamericani e dagli africani.

Il 60% dei mutui stipulato al Nord

Osservando l’area in cui i soggetti hanno stipulato il mutuo, si evince che la maggiore concentrazione è nella macroarea settentrionale con il 60,2%. Seguono a molta distanza Italia Meridionale e Italia Centrale con valori rispettivamente del 16,6% e del 16,1%. Solo il 7,1% sottoscrive un mutuo nelle isole.

Età anagrafica

L’età media di chi ha sottoscritto un mutuo nel 2025 è 39,2 anni. L’analisi per fasce d’età mostra come sia la popolazione più giovane a fare un maggior ricorso al mutuo e, in generale, la percentuale decresce con l’aumentare dell’età. C’è una leggera preponderanza dei 35-44enni rispetto agli under 35: la prima fascia incide per il 33,6%, quella più giovane pesa invece il 37,8%.

Mutuatari, a tempo indeterminate l’88% dei sottoscrittori

Dall’analisi della professione del mutuatario emerge che la sicurezza economica è tra gli elementi fondamentali richiesti dagli istituti di credito per erogare un finanziamento: tale caratteristica identifica l’87,8% del campione (dipendenti a tempo indeterminato e pensionati), a fronte dell’8,6% di chi ha un contratto di lavoro flessibile (liberi professionisti/lavoratori autonomi e titolari d’azienda) e del 2,5% di lavoratori a tempo determinato.