Kiron: mutui, aumenta l’importo ma diminuisce la domanda

Nel primo trimestre del 2010 è aumentato il volume delle erogazioni per l’acquisto di abitazioni in Italia. Ma si è registrato anche un calo della richiesta di finanziamenti. Sono questi i punti salienti dell’analisi di Kiron, franchising del gruppo Tecnocasa, basata sui dati della Banca d’Italia.

Le erogazioni

Le consistenze sono state pari a 13.334 milioni di euro nei primi 3 mesi dell’anno. Si tratta di 2.239 milioni di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2009, che in termini percentuali rappresenta un aumento del 20%. Kiron sottolinea come nel quarto trimestre 2008, la Banca d’Italia abbia modificato il criterio di aggregazione della base dati, considerando i finanziamenti oltre l’anno e non più oltre i 18 mesi. Tenendo conto di questo presupposto, evidenzia tuttavia come, dopo un’iniziale decrescita nel periodo marzo-aprile 2008, il volume delle erogazioni abbia ripreso ad aumentare fino a raggiungere il volume record di 291,7 miliardi di euro nel mese di maggio 2010. “Esaminando un arco temporale di un anno, confrontando maggio 2010 con maggio 2009, otteniamo una crescita media dell’8,56% delle consistenze” precisa l’analisi.

L’importo medio

Ha fatto registrare un aumento anche l’importo medio dei mutui nel I trimestre 2010. L’importo medio nazionale è stato di circa 123.000 euro nel trimestre, a fronte di 114.000 euro nello stesso periodo del 2009; mentre su base semestrale l’importo è stato pari a 124.000 euro.

A livello regionale, il primato del mutuo medio più alto appartiene alla Toscana con 146.000 euro; mentre quello del più basso, va alla Calabria, 89.000 euro. Tutte le macroaree hanno fatto registrare un andamento positivo. L’incremento più significativo si nota nell’area Insulare (+39%), dato giustificato dalla negativa performance dello stesso trimestre del 2009 (-54%). Da evidenziare il valore dell’area Centrale (+35%), secondo solo alla variazione dell’area Insulare, che porta la macroarea al secondo posto per volumi erogati (3.308 milioni di euro) superando l’area Nord Orientale (3.101 milioni di euro) dopo ben  8 trimestri.

L’andamento dei tassi di interesse

Grazie ai provvedimenti presi anche a livello internazionale, i tassi di interesse hanno subito una serie di ribassi a partire dall’ultimo trimestre 2008. In particolare l’Euribor a 3 mesi, dopo aver toccato il suo massimo nell’ottobre del 2008, con un valore medio del 5,11%, ha fatto registrare delle importanti riduzioni per attestarsi allo 0,83% nella media dei primi 20 giorni di luglio. “Si è calcolato che la rata mensile di un mutuo a tasso variabile di 120.000 euro in 20 anni  con uno spread dell’1,30% acceso nell’ottobre 2008, costava ad una famiglia 274 euro in più di quanto costerebbe stipularlo utilizzando il tasso medio di luglio 2010” spiega Renato Landoni, presidente di Kiron. Bisogna comunque precisare che “l’Euribor a 3 mesi è stato in lieve crescita negli ultimi 3 mesi. E che l’Eurirs a 20 anni registra un tasso del 3,38% (valore medio dei primi 20 giorni di luglio 2010) in costante calo da maggio 2009”. In ogni caso, ha concluso Landoni “nel mese di aprile 2010 i tassi di interesse bancari in Italia restano inferiori di circa 36 bps rispetto alla media europea”.

Kiron: mutui, aumenta l’importo ma diminuisce la domanda ultima modifica: 2010-07-26T11:09:21+00:00 da Flavio Meloni

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