Kìron: mutui casa cresciuti del 41,8% nel I trimestre 2021. Surroghe destinate a diminuire

Il mercato dei mutui riparte in maniera importante e si lascia alle spalle il periodo di transizione caratterizzato dall’emergenza sanitaria. Nel primo trimestre 2021 le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 14.722 milioni di euro, il 29,2% in più rispetto allo stesso trimestre del 2020, per un controvalore di oltre 3.3 miliardi di euro. È quanto emerge dal report diffuso oggi da Kìron e basato sui dati dell’analisi Banche e Istituzioni finanziarie – I trimestre 2021 pubblicato dalla Banca d’Italia a fine giugno.

Mutui acquisto cresciuti del 41,8%

I dati relativi alle erogazioni evidenziamo una crescita del 41,8% delle operazioni a supporto di un acquisto immobiliare mentre calano del 18,4% le operazioni di sostituzione e surroga. Secondo il presidente di Kìron, Renato Landoni, è il “segno che il mercato sta tornando ad incentrarsi sulle operazioni di acquisto anche a fronte delle mutate esigenze della famiglia e dei cittadini in genere. Cala quindi il rapporto tra surroghe e totale delle erogazioni proseguendo nel trend di discesa che dura dal secondo trimestre dello scorso anno”.

Nei prossimi mesi continueranno ad aumentare i mutui casa e diminuiranno le surroghe

Le previsioni per i prossimi mesi del 2021 indicano che la crescita dell’attività economica, grazie anche agli effetti del pacchetto di stimoli all’economia che ha interessato il nostro Paese, si rifletterà sulle condizioni finanziarie e sul clima di fiducia delle famiglie favorendo il ricorso al credito. “La domanda di credito sarà sostenuta anche dalla ripresa dei consumi e dai bassi tassi di interesse per tutto il 2021 e buona parte del 2022 – conclude Landoni -. I finanziamenti alle famiglie per l’acquisto delle abitazione cresceranno grazie al contributo della moderata ripresa degli investimenti in costruzioni, dai tassi di interesse ancora molto favorevoli e dalle nuove necessità abitative emerse nell’ultimo periodo. Al contrario la componente di surroga e sostituzione si ridurrà ulteriormente anche in considerazione del fatto che gran parte dello stock mutui correnti è stato già surrogato o rinegoziato”.