Kirsten van Toorenburg (Assofin): “Agenti e mediatori hanno trainato la ripresa della cessione del quinto nel 2020”

La rete degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori ha collocato il 33% delle erogazioni dei mutui e un quarto dei volumi del credito al consumo nel 2020, registrando una performance migliore rispetto a quella degli sportelli e trainando la ripresa della cessione del quinto dello stipendio e della pensione. Lo ha sottolineato questo pomeriggio la responsabile studi, statistiche e formazione di Assofin, Kirsten van Toorenburg, moderatrice dell’incontro dedicato a “Effetti del covid-19 e cambiamento delle modalità di relazione tra famiglie ed intermediari finanziari” di Credito al credito. Secondo i dati di Assofin la quota dei mutui collocati dalla rete terzi è cresciuta del 27,4% lo scorso anno.

Mercato dei mutui è riuscito a mantenersi in crescita

Nel 2020 il mercato dei mutui ha retto. “Lo scorso anno i mutui immobiliari situazione sorprendente, positiva – ha spiegato van Toorenburg -. È stata la surroga a trainare il mercato. Poi da agosto sono stati i mutui di acquisto a creare un nuovo stock, tornando a crescere. E il trend in aumento si conferma anche a gennaio. È interessante osservare come i dati sulle compravendite residenziali siano tornate in territorio positivo nel terzo trimestre del 2020. Questo ha fatto sì che le erogazioni di mutui non tornassero ai livelli del lockdown”.

Credito al consumo, aumenta il digital lending

Nel 2020 il digital lending è cresciuto, soprattutto nel settore del credito al consumo. Secondo i dati di Assofin, il 10% delle operazioni di prestito personale è stata originata online e il 6% dei flussi erogati per acquisti di importo contenuto (elettrodomestici ed elettronica) è stata legata all’e-commerce, con un aumento del 106% rispetto al 2019.

Le percentuali dei prestiti originati online si mantengono comunque su percentuali ridotte, sia per i prestiti personali che per quelli finalizzati. Questo accade perché “l’offerta non si sta comportando in modo uniforme, non tutti gli operatori sono organizzati per garantire il riconoscimento a distanza e la firma digitale. C’è da dire però che tanti hanno fatto una revisione dei piani a seguito del cambiamento e si stanno attrezzando al new normal”.

I timori verso i finanziamenti online

Van Toorenburg ha ricordato una ricerca effettuata da Doxa durante il lockdown, secondo la quale permangono alcuni timori legati alla sottoscrizione di finanziamenti completamente online. “L’italiano è per definizione cauto verso il ricorso al credito e la percezione della sottoscrizione via web in alcuni casi crea qualche disagio – ha dichiarato –. Nel pieno del lockdown molti intervistati hanno dichiarato di preferire avere a che fare con persone che accompagnano su questa strada. Ci sono poi il timore di commettere errori nel processo di inserimento delle informazioni e le paure connesse ai temi della sicurezza e della privacy. Elementi molto sentiti.Tuttavia “l’intenzione di sottoscrizione contratti online è raddoppiata. È difficile pensare che il consumatore tornerà indietro”.