Konsumer, appello al governo: “La realtà qui fuori precipita di ora in ora”

konsumer, logoKonsumer esprime forti preoccupazioni per il degenerare delle condizioni sociali ed economiche dei consumatori e per l’assenza di certezze, che ancora ad oggi, continuano a minare fiducia e soprattutto possibilità concrete di sopravvivenza a questa fase”. Così l’associazione di consumatori in una nota.
 
“Le notizie che ci giungono dai territori raccontano una storia diversa da quella che sentiamo e leggiamo su tv e social: le misure di sostegno economico sono inaccessibili per non dire inesistenti – continua la nota di Konsumer -. Gli istituti bancari non hanno gli strumenti per gestire le domande di finanziamenti del Decreto Liquidità.
 
Caro presidente, lei lo sa che se c’è una segnalazione negativa nei sistemi di informazione creditizia, gli istituti di credito, la domanda di agevolazione si blocca? Circostanza questa ricorrente per un paese in eterna crisi economica con imprese e commercianti vessati.
 
È importante che tutti adempiano ai propri doveri e partecipino alla vita economica e sociale del paese ma è altrettanto doveroso oggi non promettere il nulla, andando ad acutizzare il clima di sfiancata esasperazione.
 
Non esistono informazioni chiare ed univoche per i cittadini e ciò sta inducendo alcuni soggetti ad approfittare della confusione e condizionare le richieste di accesso alle agevolazioni finanziarie in maniera scorretta ed a trattare diversamente i cittadini a seconda della politica improvvisata di ciascun soggetto.
 
Non si hanno notizie chiare sulla ripartenza con un clima generale di sconforto e disorientamento che sta minando la fiducia e la grande capacità di resilienza sino ad ora dimostrata dai cittadini italiani.

Molte famiglie non hanno ormai neanche i basilari mezzi di sussistenza e tante altre da qui a poco finiranno nello stesso baratro dell’indigenza e parliamo di 10 milioni di soggetti. 
 
Il governo faccia chiarezza e dia gli strumenti a banche e soggetti abilitati per aiutare davvero i cittadini e soprattutto smetta di raccontare favole”.