Konsumer: “Lo schema di conciliazione sulla Banca Popolare di Bari non convince”

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konsumer-logo“Non convince lo schema di conciliazione che, secondo alcune fonti di stampa, sarebbe stata concordata tra la Banca Popolare di Bari e alcune associazioni di consumatori unite in comitato. La banca è in grave crisi e le azioni, che hanno subito un decremento di valore del 75% circa sono illiquide. L’accordo così come è stato diffuso lascia fuori una grandissima fetta di persone, piccole aziende e commercianti”. È quanto dichiara l’avvocato Massimo Melpignano, responsabile nazionale banca e finanza di Konsumer Italia.

Il primo limite, spiega una nota dell’associazione di consumatori, è rappresentato dal tempo e dall’importo. Possono infatti aderire alla procedura solo coloro che entro il 31 dicembre 2018 hanno presentato un reclamo alla banca richiedendo un risarcimento non superiore a euro 5.000,00 o che hanno richiesto all’arbitro Consob un risarcimento non superiore a euro 50.000,00. Rimangono quindi esclusi tutti coloro che hanno presentato un ricorso dopo il 31 dicembre anche per motivi indipendenti dalla loro volontà, ad esempio perché la banca ha omesso di consegnare la documentazione richiesta o ha tardato a consegnarla, di fatto così impedendo di presentare un reclamo motivato.

Il protocollo esclude inoltre tutti i soci non consumatori: quindi, negozianti, artigiani, piccoli imprenditori sono condannati ad affrontare i tempi e i costi del contenzioso, oppure a metterci una pietra sopra, anche se hanno sottoscritto azioni per importi inferiori a euro 5.000,00-

Inoltre il protocollo sembrerebbe escludere gli azionisti non soci, cioè anche i consumatori che hanno acquisto azioni a seguito di conversione di titoli subordinati.

Ultimo aspetto, stando a quanto riportato da alcuni comunicati stampa, è il criterio seguito per il risarcimento, poiché la banca dovrebbe corrispondere un indennizzo pari al differenziale tra il prezzo di acquisto dell’azione al momento della sottoscrizione e il prezzo di presunto realizzo al momento della domanda, detratte eventuali cedole e dividendi. Non risulta al momento meglio precisato cosa si intenda per “domanda” (domanda di adesione alla procedura, domanda giudiziale, reclamo ecc.).

“Konsumer Italia – ha dichiarato Fabrizio Premuti, presidente nazionale dell’associazione – è sempre disponibile al dialogo e al confronto con le imprese per individuare soluzioni che soddisfino entrambe le parti”.

Konsumer Italia ha richiesto alla banca di conoscere il testo integrale del protocollo di cui è stata diffusa notizia.

“Il nostro interesse – ha aggiunto Massimo Melpignano – è quello di salvaguardare i diritti di tutti i risparmiatori, allargando il più possible la platea dei beneficiari di un accordo di conciliazione. Per questo abbiamo richiesto un incontro urgente con i vertici della banca”.