Kradios, il Consiglio di Stato accoglie ricorso contro la sospensione dell’attività irrogata dall’Oam

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Kradios LogoLa Sesta Sezione del Consiglio di Stato ha accolto con una sentenza il ricorso presentato dalla società Kradios s.r.l. (che svolge incarico di agente in attività finanziaria su mandato di Ife s.p.a., Istituto Finanziario Europeo) verso la  sentenza del Tar del Lazio n. 9993/2017, concernente l’annullamento di un provvedimento sanzionatorio emesso nei confronti dell’azienda dall’Organismo agenti e mediatori il 27 ottobre 2016. Per il Consiglio di Stato la sanzione della sospensione irrogata dall’Oam non era proporzionata al reato commesso.

Al termine di un’attività ispettiva l’Oam aveva contestato a Kradios una pluralità di violazioni delle norme legislative e amministrative che regolano l’esercizio dell’attività di agenzia in attività finanziaria, imponendo alla società la sospensione dell’esercizio dell’attività per un periodo di sei mesi.

Kradios aveva impugnato la sanzione davanti al Tar del Lazio, deducendo l’insussistenza del potere sanzionatorio in capo all’Oam, nonché vizi del procedimento e prospettando dubbi di conformità al dettato costituzionale della sanzione comminata.

Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio aveva però respinto tutti i motivi di appello.

 Ora però il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di Kradios.

“Il principio di proporzionalità della sanzione, espressamente dedotto dalla società appellante dal quale il principio del favor rei (per ontogenesi) discende, obbedisce ai principi generali del diritto dell’Unione europea: l’art. 49.3 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea stabilisce che ‘le pene inflitte non devono essere sproporzionate rispetto al reato’ – si legge nella sentenza –. Sicché l’estensione applicativa dello ius superveniens al caso di specie, oltre ad assicurare la proporzionalità tra le contestazioni e le sanzioni in concreto comminate, è in linea con l’art. 49.3 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Principio, va sottolineato, fatto proprio da O.A.M. nelle linee guida del 28/06/2017 sulle modalità applicative delle nuove sanzioni di cui al novellato att.128 duodecies del D. Lgs. n.385/1993, e che, conseguentemente, onera lo stesso O.A.M. ad adottare per le violazioni contestate alla società appellante la sanzione in conformità allo ius superveniens”.

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