La Bank of Enlgand annuncia l’estensione del Funding for lending scheme

Introdotto lo scorso agosto dal governo britannico per aiutare a risollevare il mercato dei mutui e spingere quindi l’economia del Paese, il meccanismo alla base del Fls prevede la concessione di denaro a tassi agevolati da parte della Bank of England agli istituti di credito, a condizione che questi lo utilizzino per finanziare imprese e famiglie.

Fin dalla sua approvazione questo strumento è stato aspramente criticato da una parte degli economisti e degli addetti ai lavori, convinti che il flusso di denaro uscito dalle casse della BoE e finito nelle tasche delle banche non si sarebbe necessariamente tradotto in un aumento dei prestiti al settore privato.

E in effetti i dati della Banca d’Inghilterra riportati dalla Bbc indicano che nonostante le banche inglesi abbiano ottenuto quasi 14 miliardi di sterline tra agosto e dicembre dello scorso anno (circa 16,4 miliardi di euro), l’ammontare dei prestiti concessi a famiglie e imprese in quel periodo è stato inferiore rispetto a quello registrato precedentemente all’entrata in vigore del Fls.

Nonostante ciò, molti esperti hanno continuato e continuano a sostenere l’utilità del provvedimento, sottolineando che i risultati modesti ottenuti fino a questo momento devono essere collegati a una “fase di rodaggio”, superata la quale il Fls dispiegherà a pieno le sue potenzialità.

Tra i principali fautori di questa linea c’era anche George Osborne, cancelliere dello Scacchiere britannico, carica sostanzialmente equivalente a quella di ministro delle Finanze, che ha invocato per mesi un’estensione del meccanismo degli incentivi, sebbene con alcune modifiche studiate per aumentarne l’efficacia.

Modifiche che ora il Tesoro britannico ha provveduto ad apportare. Le nuove norme prevedono infatti che le banche potranno prendere in prestito dalla BoE a tassi agevolati 5 miliardi di sterline per ogni miliardo che presteranno a una piccola o media impresa, e ulteriori 10 miliardi nel 2014 per ogni miliardo prestato nel corso del 2013.

Una misura pensata appositamente per favorire il finanziamento delle pmi, definite da Osborne “il cuore dell’economia britannica”.

Ma i dubbi restano. Sono ancora in molti a ritenere che una simile misura non sia sufficiente a spingere l’economia del Paese, che in base alle stime dovrebbe essere cresciuta di appena lo 0,1% nel primo trimestre dell’anno.

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La Bank of Enlgand annuncia l’estensione del Funding for lending scheme ultima modifica: 2013-04-24T17:53:20+00:00 da Paolo Tosatti

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