La Bce non tocca i tassi e cambia lo scenario anche per i mutui: nuove opportunità per il tasso fisso

“Infatti – ha sottolineato Roberto Anedda, vicepresidente di MutuiOnline – il rallentamento della ripresa e dell’inflazione ha generato un’inversione di tendenza nei tassi: dopo l’aumento della Bce a inizio luglio la crescita dell’Euribor si è fermata e ha innescato la retromarcia, con un calo rispetto ai massimi di luglio”.

“Ancora più marcata – continua Anedda – la discesa degli IRS, gli indici di lungo termine, scesi mediamente di oltre lo 0,80% in soli due mesi e tornati ai minimi storici del 3% toccati un anno fa”.

Si apre così un’interessante opportunità per il tasso fisso, con le migliori offerte che partono appena dal 4,3%. Assicurarsi contro le incertezze future dei tassi torna a essere poco costoso, dopo che i fissi si erano portati verso il 5% e la loro stagione d’oro sembrava volgere al termine.

“Tale situazione – sottolinea MutuiOnline – si rivela opportuna sia per chi debba sottoscrivere un mutuo sia per coloro che già ne hanno uno e vogliono passare, con una surroga a costo zero, a una soluzione più prevedibile oltre che conveniente. Non a caso l’osservatorio di MutuiOnline, forte di quasi 100.000 richieste di mutuo solo nel 2011, registra un ritorno di preferenze per il tasso fisso, le cui richieste negli ultimi due mesi sono salite dal 33% al 38% del totale”.

MutuiOnline ha registrato anche un aumento nella richiesta di mutui a tasso variabile (dal 41% al 43%), per le prospettive di allungamento dei tempi per i possibili rialzi. In effetti, il cambio di scenario, sottolineato anche dalle parole di Trichet, porta a nuove valutazioni sulle prospettive dei tassi e apre diverse ipotesi per il futuro: non solo a questo punto diventa poco probabile un aumento prima della metà del 2012, ma anche il livello al quale i tassi arriveranno in un futuro più lontano potrebbe rivelarsi più basso rispetto a quello che le valutazioni basate sugli andamenti storici lascerebbero pensare.

Si conferma invece la progressiva perdita di interesse per i tassi variabili con cap (scesi dal 24% al 17%), dato che i livelli massimi garantiti del tasso sono saliti oltre il 5,5% se non addirittura il 6%, quindi poco convenienti rispetto a un tasso fisso ed anche al pur incerto tasso variabile.

La situazione di incertezza sul mercato influisce peraltro anche sulla facilità con la quale le banche stesse operano e diversi istituti preferiscono al momento restare alla finestra in diversi settori, mutui compresi.

La Bce non tocca i tassi e cambia lo scenario anche per i mutui: nuove opportunità per il tasso fisso ultima modifica: 2011-09-09T13:31:46+00:00 da Flavio Meloni

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