La cultura “tossica” delle banche inglesi

PolizzaSanzioni, ammende e risarcimenti di varia natura. Nel Regno Unito le banche cominciano a pagare per la prassi sleale che le ha viste proporre alla clientela polizze di ogni genere in assenza del benché minimo vantaggio per il contraente. E il conto si prospetta piuttosto salato: fino a questo momento gli istituti di credito hanno dovuto sborsare 27 miliardi di sterline (pari a circa 34 miliardi di euro) per rifondere i clienti danneggiati.

Un rapporto elaborato dalla Cass Business School e dalla New City Agenda spiega come la logica di mettere il guadagno davanti agli interessi della clientela ha portato negli ultimi anni a un aumento incontrollato di prodotti finanziari, tra cui spiccano le famose payment protection insurance, in sigla Ppi, che contribuiscono in maniera rilevante ai costi cui le banche inglesi devono far fronte.

L’analisi sottolinea come la trasformazione del modello di business che alcuni istituti di credito britannici hanno avviato per arrivare a una situazione più sostenibile richiederà almeno una generazione prima di produrre risultati significativi, aggiungendo che questa cultura, definita “tossica”, potrà essere sradicata solo con il contributo degli enti regolatori.

La cultura “tossica” delle banche inglesi ultima modifica: 2014-11-27T15:20:11+00:00 da Redazione

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