La Fed alza i tassi. Yellen: “Fine di una fase straordinaria della politica monetaria”

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La sede della Fed a Washington

Con una mossa storica la Federal reserve ha alzato i tassi di interesse di un quarto di punto portandoli a 0,25-0,50%, ponendo fine all’era del “denaro a costo zero” iniziata nel 2008. Si tratta del primo rialzo in assoluto dal giugno del 2006.

Il ”moderato” incremento dei tassi ”riconosce i progressi dell’economia”, ha sottolineato Janet Yellen, presidente della Fed, aggiungendo che questa decisione pone fine a una ”fase straordinaria” della politica monetaria.

In ogni caso, ha aggiunto Yellen, l’importanza di questo aumento ‘‘non va esagerata”. La banca centrale statunitense si muoverà “in modo prudente, in maniera graduale”, ha precisato per l’ennesima volta il numero uno dell’istituto nel corso di una conferenza stampa, aggiungendo che la Fed sta monitorando da vicino l’impatto della stretta sulle condizioni finanziarie.

”Le condizioni che avevamo fissato per un aumento sono state centrate – ha continuato Yellen -. Attendere troppo per un aumento avrebbe potuto creare problemi”. 

Le informazioni ricevute nella riunione di ottobre suggeriscono che “l’attività economica si espande a ritmo moderato – si può leggere in un comunicato della Fed – e i  rischi per l’attività economica e il mercato del lavoro sono bilanciati”. 

Le previsioni sui tassi dei membri del Fomc parlano di un incremento fino all’1,375% entro la fine del 2016. Il costo del denaro dovrebbe salire poi al 2,375% entro la fine del 2017 e al 3,25% in tre anni.

La Fed alza i tassi. Yellen: “Fine di una fase straordinaria della politica monetaria” ultima modifica: 2015-12-17T19:04:50+00:00 da Paolo Tosatti

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