La Fed alza i tassi di un quarto di punto

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La sede della Fed a Washington

“Un atto di fiducia nell’economia americana”. Così Janet Yellen, numero uno della Federal reserve, ha spiegato la decisione presa dal Fomc, il Federal open market committee, braccio di politica monetaria della banca centrale statunitense, di alzare i tassi di un quarto di punto, portandoli dalla fascia dello 0,25-0,50% a quella dello 0,50-0,75%.

Nel corso del prossimo anno, ha annunciato la Yellen, dovrebbero esserci altri tre interventi e i tassi dovrebbero arrivare all’1,4% entro dicembre, per poi continuare a salire fino al 2,1% nel 2018 e al 2,9% nel 2019.

Tutto questo a patto che l’economia Usa continui sulla strada che ha imboccato. Se l’anno è iniziato con una spinta piuttosto debole, infatti, nel terzo trimestre il prodotto interno lordo è cresciuto del 3,2%, che dovrebbe portare l’aumento complessivo al 2%, più di quanto previsto dal Fmi (1,6%) e dalla stessa Fed (1,8%).

Parallelamente il tasso di disoccupazione è tornato ai livelli precedenti alla crisi del 2008, 4,6%, mentre l’inflazione dovrebbe attestarsi sull’1,5% nel 2016, per salire all’1,9% nel 2017 e raggiungere il traguardo del 2% nel 2018.

“Il Paese ha bisogno di aumentare la produttività – ha comunque avvertito Yellen – con misure che favoriscano la formazione e l’organizzazione del lavoro”.

La Fed alza i tassi di un quarto di punto ultima modifica: 2016-12-15T11:19:40+00:00 da Paolo Tosatti

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