La Fed non tocca i tassi. Nessuna indicazione su tempistiche per rialzo

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La sede della Fed a Washington

Malgrado un leggero miglioramento dell’outlook economico, nella riunione di ieri la Federal reserve ha deciso di lasciare i tassi invariati tra lo 0 e lo 0,25%, non offrendo alcuna indicazione esplicita sulla tempistica di un eventuale rialzo.

Molti addetti ai lavori ritengono probabile che il momento cruciale arriverà a settembre. Fino ad oggi tutte le esternazioni dei membri del Fomc, il Federal open market committee, sui tassi d’interesse hanno evidenziato che il passo sarà comunque lento, con l’obiettivo di contenere i timori per una possibile impennata del costo del denaro.

La decisione di non alzare i tassi è stata presa all’unanimità, anche se solo due dei 17 funzionari che partecipano al Fomc vorrebbero aspettare fino al 2016, come richiesto dalla Banca mondiale e dal Fondo monetario internazionale.

Commentando le decisioni del Fomc, il presidente Janet Yellen ha sottolineato che “non sono state prese decisioni sulla tempistica” di un rialzo dei tassi e che l’istituto prenderà decisioni in base ai dati macroeconomici. La Yellen ha aggiunto che “non è importante se l’aumento arriverà a settembre, dicembre o marzo”, ma che le decisioni vengano prese in linea con le evoluzioni dell’economia, visto che alzare troppo presto il costo del denaro potrebbe fare deragliare la ripresa”.

Da ultimo la numero uno della Fed ha spiegato che, sebbene alcuni fattori transitori abbiano minato il passo della crescita economica, la banca centrale statunitense vede “ulteriori e più decisi segnali di miglioramento”.

La Fed non tocca i tassi. Nessuna indicazione su tempistiche per rialzo ultima modifica: 2015-06-18T10:58:02+00:00 da Paolo Tosatti

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