La Norma UNI ISO 22222

LA NORMA UNI ISO 22222

La norma UNI ISO 22222 concepisce il servizio di consulenza offerto dal Pianificatore Finanziario come un processo che aiuta i risparmiatori ad acquisire i propri obiettivi finanziari e a questo scopo specifica la metodologia da applicare, i comportamenti etici, le competenze e l’esperienza professionale richieste agli operatori.
Il processo, secondo la norma, dovrebbe essere costituito almeno dalle 6 fasi sottodescritte che, all’interno della relazione tra operatore e cliente, possono essere ripercorse più volte nel tempo; quest’ultimo aspetto evidenzia come il processo descritto non ha un esito definitivo, ma si può modificare nel tempo parallelamente alla evoluzione della vita del cliente e della sua famiglia.
Per garantire la massima trasparenza nei confronti del cliente, l’attività svolta, le proposte e gli esiti del lavoro è richiesto che siano messi per iscritto.

1^ fase: “Definire la relazione professionale”
Come prima cosa è importante definire con precisione la “cornice” entro la quale si stabilisce il rapporto professionale, affinchè anche i clienti non diano all’attività di consulenza una interpretazione variegata e legata alle proprie attese, convenienze e visioni.
In questa fase l’operatore tra l’altro, deve comunicare con chiarezza il contenuto del servizio di consulenza offerto, le proprie qualifiche e l’esperienza professionale maturata, il contenuto del contratto di consulenza e le modalità di remunerazione, qualsiasi conflitto d’interesse conosciuto, ecc.
Inoltre dovrà raccogliere tutte le informazioni necessarie a definire il profilo del cliente (informazioni socio-anagrafiche, posizione finanziaria e assicurativa, obiettivi).

2^ fase: “Acquisire le informazioni dal cliente e definire obiettivi ed aspettative”
Questa fase va ben oltre la tradizionale raccolta dei dati strettamente essenziali per l’operazione richiesta; le informazioni da raccogliere sono più consistenti e, per questo motivo, è importante che il tutto sia adeguatamente motivato affinché il cliente comprenda le ragioni che portano a questa più approfondita analisi.
E’ importante raccogliere, ad esempio, lo stato patrimoniale e il conto economico, il dettaglio delle esigenze e degli obiettivi, opportunamente quantificati, con le eventuali scadenze temporali, i dati relativi alla propensione soggettiva al rischio del cliente, ecc.
Il contributo dell’operatore, in questa fase, consiste anche nel fornire al proprio cliente l’esperienza dettata dalla conoscenza dei fenomeni e dei rischi direttamente e indirettamente legati all’operazione che si sta valutando, gestendo con la dovuta attenzione anche quelli normalmente meno considerati nel momento in cui si prende la decisione.

3^ fase: “Analizzare e valutare lo status finanziario del cliente”
A questo punto bisogna identificare e rappresentare, in maniera comprensibile, i punti di forza e quelli di debolezza del conto economico del cliente e del suo stato patrimoniale in relazione agli obiettivi, ai vincoli, alla propensione al rischio, alla gestione dei rischi demografici e dei bisogni assicurativi che si evidenziano. Quest’analisi deve essere effettuata anche in una prospettiva di evoluzione nel tempo, identificando i potenziali cambiamenti futuri.

4^ fase; “Sviluppare e presentare il piano di finanziamento”
Questa è la fase in cui tutte le informazioni precedentemente raccolte devono essere finalizzate ed elaborate per definire quantitativamente, gli importi e i tempi di tutte le componenti del piano, che dovrà essere raccolto in un documento le cui finalità sono la verifica della corretta e completa comprensione e interpretazione in merito alle informazioni acquisite, agli obiettivi, alla sostenibilità e alla propensione al rischio, la conoscenza delle metodologie utilizzate per acquisire e gestire gli obiettivi del cliente.
Nella redazione del documento è necessario valutare l’impatto che l’operazione scelta potrà avere sul conto economico del cliente; tale valutazione non deve solo riguardare il breve periodo ma anche, e soprattutto, un arco temporale più lungo allo scopo di affrontare consapevolmente, ed eventualmente prevenire, possibili momenti di stress economico. Il piano dovrà prevedere diverse soluzioni alternative, per permettere al cliente di acquisire consapevolezza sull’impatto che le sue scelte possono comportare sul proprio conto economico e permettergli di trovare la soluzione “migliore” dal suo punto di vista (che può non essere necessariamente la “migliore” per un altro cliente o per l’operatore stesso).

5^ fase: “Implementare il piano di finanziamento”
Nella fase di attuazione del piano, l’operatore deve produrre una documentazione che riassume l’esito della discussione del piano con il cliente. Per ciascuna raccomandazione presentata deve essere specificata la decisione del cliente e le sue motivazioni.
L’operatore deve poi, interagendo col cliente, individuare i prodotti e i servizi che si rivelano più idonei alla realizzazione del piano approvato; prodotti e servizi che, nel processo descritto, assumono il valore di “mattoni”. Essi sono utilizzati per la realizzazione di un piano che ha valore in sé, non rappresentano il fine dell’attività di consulenza ma solo gli strumenti.

6^ fase: “Monitorare il piano finanziario e la relazione professionale”
La norma prescrive che l’operatore, dopo l’implementazione del progetto, deve riverificare periodicamente l’intero set d’informazioni e di decisioni, aggiornando il progetto ai cambiamenti derivanti dalla nuova situazione del cliente e dallo scenario economico, finanziario e normativo. Essa è così importante nello svolgimento del rapporto di consulenza col cliente, al punto da richiedere, infatti, che al suo interno siano ripercorse tutte le 5 fasi precedenti; questo per poter recepire, e gestire, ogni cambiamento già sul nascere.

Etica
La UNI ISO 22222:2008, essendo focalizzata sui comportamenti dell’operatore, evidenzia i requisiti di etica professionale che devono far parte del bagaglio dell’operatore e devono ispirare il suo comportamento; tra questi, occorre evidenziare la priorità degli interessi del cliente, l’osservanza degli standard professionali, la gestione attenta di ogni conflitto d’interesse, la comprensibilità nella comunicazione, la trasparenza in merito alla sua condizione professionale, ecc.

La Norma UNI ISO 22222 ultima modifica: 2009-11-30T23:00:00+00:00 da Flavio Meloni

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