La nuova vigilanza dell’Oam raccontata dal responsabile Benedetto Camastra

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Oam LogoSempre più basata sulla collaborazione e sempre meno “punitiva”. La vigilanza dell’Organismo agenti e mediatori (Oam) si evolve e parallelamente alla crescente “maturità” degli operatori cerca nuove modalità per raggiungere i suoi obiettivi.

“L’attività di vigilanza che portiamo avanti è sempre più strutturata e articolata – spiega Benedetto Camastra, responsabile vigilanza dell’Oam, a margine del convegno sulla mediazione creditizia organizzato oggi a Roma dalla Fimaa -. Quest’anno abbiamo gestito in tutto circa 7.500 controlli, divisi tra quelli a distanza e le attività ispettive. Gli obiettivi fondamentali della nostra attività sono due: tutelari i consumatori e garantire il corretto funzionamento del mercato. Per ottenere questi risultati cerchiamo il più possibile di ‘dialogare’ e confrontarci con gli iscritti nei nostri elenchi e di porci come una guida in grado di orientarli in un contesto normativo caratterizzato da crescente complessità. Gli operatori hanno ormai capito e accettato il nostro ruolo e generalmente si pongono nei nostri confronti in modo estremamente collaborativo. Per quanto riguarda il tema specifico del convegno di oggi, il sistema di controllo interno, la vigilanza su questo tema è basata sulla verifica di alcuni adempimenti: l’analisi documentale, la valutazione complessiva del sistema di controllo, l’analisi deli esiti delle verifiche effettuate e della reportistica redatta, l’aggiornamento del sistema di controllo interno e della relazione sui requisiti organizzativi. Le principali criticità che abbiamo riscontrate sono relative a sistemi di controllo interno non corrispondenti alle concrete realtà aziendali; l’inadeguatezza dei responsabili delle funzioni di controllo e dei referenti interni; la mancata implementazione, l’assenza o la carenza dei presidi di rischio dei sistemi di controllo; manuali, procedure e relazioni su requisiti organizzativi non redatti o non aggiornati”.

Passando ad analizzare gli esiti delle attività di vigilanza, tra il 2018 e il 2019 l’Oam ha comminato in tutto 13 sanzioni pecuniarie per carenza di adeguati controlli interni.

“Numeri a parte, però – conclude Camastra – dobbiamo rilevare che sempre più spesso le nostre ispezioni si concludono con i ringraziamenti da parte dei soggetti sottoposti a controllo, a testimonianza del clima i collaborazione che stiamo costruendo insieme agli operatori”.