La tappa di Salerno del roadshow “Italia per le imprese, con le Pmi verso i mercati esteri”

Credito MutuoIl roadshow “Italia per le imprese, con le Pmi verso i mercati esteri” ha fatto oggi tappa a Salerno: un incontro molto sentito e partecipato, che ha dimostrato l’interesse degli imprenditori verso i temi legati all’internazionalizzazione e l’esigenza di individuare partner qualificati, in grado di accompagnare in questo percorso.

A inaugurare la giornata di lavori sono stati Nicola Scafuro – Vice Presidente Confindustria Salerno, Andrea Prete – Presidente Unioncamere Campania e Amedeo Lepore – Assessore alle Attività produttive Regione Campania.

“Le imprese, soprattutto di piccole e medie dimensioni, devono imparare a fare dell’internazionalizzazione la propria cifra distintiva per avviare nuovi business ed accedere a mercati emergenti” ha dichiarato Nicola Scafuro. “Confindustria Salerno, da tempo, sostiene i percorsi di crescita delle aziende supportandole per qualificare le risorse umane sugli aspetti tecnici e sulle procedure al fine di ampliare le conoscenze necessarie ad operare sui mercati esteri, anche grazie alla diffusione della tecnologia digitale”.

Andrea Prete ha aggiunto: “La recente riforma del sistema camerale ha apportato sostanziali modifiche al ruolo e ai compiti assegnati alle Camere di Commercio, senza tuttavia snaturarne il ruolo di Enti che curano lo sviluppo del sistema delle imprese. Quello dell’internazionalizzazione, poi, è sempre stato un tema centrale nell’azione delle Camere di Commercio e lo sarà senz’altro ancora, anche se con modalità differenti rispetto al passato: penso alla partecipazione a mostre e a fiere in partnership con altre istituzioni, ma anche alla digitalizzazione delle Pmi che, così, potranno affacciarsi e competere in nuovi mercati a costi sicuramente più accessibili”.

“L’iniziativa di questa mattina è stata un’occasione per un incontro con un importante gruppo di imprese campane attorno all’Ice: la nostra politica generale è una politica per fattori di sviluppo, che attraverso una serie di strumenti vuole fare della Campania la regione più attrattiva in termini di competitività e di sviluppo a livello nazionale – ha dichiarato Amedeo Lepore -. Abbiamo presentato le misure concrete già in atto a livello regionale che sono basate su fattori di sviluppo, e su automatismo e trasversalità degli interventi, che non privilegiano se non chi ha maggiore merito e capacità. In questo modo attraverso la promozione delle eccellenze produttive della Campania, possiamo fare sistema e puntare decisamente all’internazionalizzazione delle nostre imprese e all’attrazione di investimenti, utilizzando in particolare lo strumento degli accordi sottoscritti con Ice e Sace”.

La sessione tecnica ha visto Claudio Colacurcio – Prometeia Specialist, aprire la panoramica a livello internazionale, confermando le potenzialità dei mercati stranieri, fornendone una lettura aggiornata anche alla luce degli ultimi avvenimenti.

 “L’anno appena passato è stato ancora a forte trazione export per le imprese italiane: i quasi 417 miliardi di euro di esportazioni nel 2016, con un surplus della bilancia commerciale di quasi 52 miliardi, dimostrano come i mercati internazionali rappresentino un fattore determinante per la crescita dell’economia italiana e delle sue imprese – ha affermato da Carlo Formosa, Direttore Centrale per l’internazionalizzazione del sistema Paese e le autonomie territoriali del Maeci, commentando i recenti dati resi noti dall’Istat -. In un contesto geopolitico tanto dinamico quanto incerto, nel quale crisi regionali e spinte protezionistiche convivono con le straordinarie opportunità che si aprono sui nuovi mercati emergenti, il ruolo della Farnesina è essenziale per orientare le nostre imprese verso i mercati internazionali. A ben vedere, ciò è ancor più vero per le aziende di minor dimensione, che a fronte di una produzione spesso di eccellenza non sono sufficientemente strutturate per affrontare con adeguata preparazione i mercati internazionali e per le quali l’accompagnamento della rete diplomatico-consolare può davvero fare la differenza”.

Evidenziando i risultati di uno studio della società Prometeia sull’impatto della diplomazia economica sulla crescita, Carlo Formosa ha concluso: “Se guardiamo alla sostanza e ai numeri, la Farnesina e la rete diplomatico-consolare assistono soprattutto piccole e medie imprese; il 61% delle imprese che hanno firmato un contratto o vinto una gara anche grazie al nostro sostegno sono Pmi. La diplomazia economica ha contribuito all’incremento del Pil italiano dell’1,1% e sostenuto 234.000 posti di lavoro, grazie anche agli effetti di filiera e di indotto che le imprese internazionalizzate che si sono rivolte a noi producono in Italia”.

Gli strumenti nazionali di supporto all’internazionalizzazione sono stati poi illustrati da Paolo Bulleri – Capo Segreteria tecnica, Direzione Generale per l’Internazionalizzazione e la Promozione degli Scambi – Ministero dello Sviluppo Economico, da Antonino Laspina – Direttore Ufficio di Coordinamento Marketing Ice -Agenzia, da Antonio Bartolo – Responsabile Campania Sace e da Carlo De Simone – Area Manager Marketing e Business Development Simest.

“Quella di Salerno” ha dichiarato Laspina “è stata la 44esima tappa del roadshow per l’internazionalizzazione, voluto dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale. La tappa di Salerno è stata organizzata ancora una volta in collaborazione con organismi territoriali e di rappresentanza delle imprese ed ha visto Confindustria nel ruolo di partner prioritario. Questa tappa ha consentito ad Agenzie come Ice, Sace e Simest di comunicare in maniera più diretta con le imprese, fornendo loro aggiornamenti sugli strumenti che il governo mette a disposizione per l’internazionalizzazione; in particolare la sessione pomeridiana ha permesso a circa 80 imprese di avere incontri individuali che porteranno, in futuro, alla possibilità di usufruire di pacchetti formativi e di assistenza da parte degli uffici Ice all’estero.”

Dopo il momento dedicato alle “Domande e Riposte”, gli interventi di Intesa Sanpaolo, a cura di Gianluigi Venturini – Responsabile Direzione Commerciale Imprese Direz. Reg. Campania, Basilicata, Calabria e Puglia e Matteo Casagrande – Responsabile Servizio Business Development, hanno chiuso la sessione tecnica.

Protagonista della testimonianza aziendale di successo è stata Maria Lamberti – Lamberti Design srl, azienda leader nella lavorazione di acciaio inox, specializzata nella progettazione e distribuzione di un’ampia gamma di prodotti artigianali. Presente sul mercato da oltre quarant’anni, Lamberti Design ha saputo coniugare l’innovazione a un’approfondita conoscenza del settore, facendosi apprezzare anche in importanti contesti internazionali.

Nella fase pomeridiana, dalle 13.00 alle 18.00, gli imprenditori presenti hanno avuto la possibilità di partecipare a incontri individuali con i funzionari dell’Ice e delle altre organizzazioni partecipanti, per delineare percorsi di internazionalizzazione personalizzati sulle esigenze della singola impresa.

Il roadshow “Italia per le imprese, con le Pmi verso i mercati esteri” è patrocinato dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed è promosso e sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico. Oltre all’Ice-Agenzia, a Sace e a Simest, l’evento si avvale della collaborazione di Confindustria, Unioncamere e di Rete Imprese Italia.

La tappa di Salerno del roadshow “Italia per le imprese, con le Pmi verso i mercati esteri” ultima modifica: 2017-02-22T16:39:29+00:00 da Redazione

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