Landoni, Kìron: “Restiamo fiduciosi riguardo a una stabilità del mercato del credito anche per l’anno 2019”

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Kìron Logo“Anche nel IV trimestre 2018 restano saldi i segnali di distensione da parte del mercato del credito che ha superato senza difficoltà il periodo di tensione legato all’aumento dello spread che ha caratterizzato la seconda parte del 2018; rialzo che preoccupava gli addetti ai lavori. Per capire però la direzione esatta che prenderà il mercato del credito nel medio termine dovremo attendere i primi dati del 2019, in cui si è registrato un calo della domanda di mutui nell’ordine del 8% circa”. Così Renato Landoni, presidente Kìron Partner s.p.a..

“Attualmente, comunque, il mercato dei mutui alla famiglia è ben strutturato, ha chiuso il 2018 con oltre 50 miliardi di euro e la sua crescita è legata al mercato immobiliare – ha aggiunto il numero uno di Kìron -. Nel corso degli scorsi anni, per mezzo del ‘Quantitative Easing’, la Bce ha contribuito a tenere bassi i tassi di interesse agevolando di fatto l’accesso al credito delle famiglie a tassi molto competitivi. La Bce ha iniziato a immettere liquidità sui mercati nel 2015 per 80 miliardi, ridotti a 15 a settembre 2018.

A dicembre è stato chiuso il programma di nuove immissioni ma si è continuato a calmierare il costo del denaro grazie al reinvestimento dei titoli già acquistati e in scadenza. Da marzo 2016 il tasso di riferimento è a zero e la promessa di non aumentarlo per i prossimi mesi ha ulteriormente rasserenato i mercati.

Il resto, come già sottolineato in passato, dipenderà molto dalle politiche economiche che il nostro paese adotterà in termini di sostegno all’economia, all’occupazione e al reddito delle famiglie.

Ad oggi, visti i prezzi degli immobili ancora convenienti, l’abbassamento dei tempi di compravendita e i tassi dei mutui ancora bassi, permangono interessanti opportunità sul mercato immobiliare sia per chi vuole comprare a scopi abitativi sia per chi vuole comprare a titolo di investimento, ragion per cui restiamo fiduciosi riguardo ad una stabilità del mercato del credito anche per l’anno 2019″.