Le banche chiedono mediamente il 22% in più ai mutuatari come capitale da versare e stimolano la creazione del mercato “mutui non convenzionali”

Prima del credit crunch le banche non sembravano molto interessate all’ammontare del capitale che il futuro mutuatario poteva investire nell’acquisto della casa. Molto spesso finanziavano persone con capitale zero. Negli ultimi due anni, le banche hanno iniziato a chiedere investimenti iniziali sempre più consistenti, tagliando fuori dal mercato quella parte di consumatori che non hanno risparmi da investire. In questo modo si è ridotto il rischio di frodi e si contiene il rischio di incapacità di molti a ripagare le rate.

L’amministrazione Obama ha anche suggerito alle banche di chiedere ai mutuatari almeno di versare il 10% del valore della casa. Secondo l’ultima indagine condotta da Zillow.com, in nove fra le principali città americane , il capitale da versare richiesto è aumentato del 22%.

Per tutti coloro che non possono sostenere oggi le condizioni dei mutui “convenzionali” sta emergendo però il mercato dei cosiddetti “mutui non convenzionali” per mutuatari più a rischio, come ad esempio quelli per i veterani, per i militari e tutte le loro famiglie, cosi come i mutui garantiti dalla Federal Housing Administration.

Le banche chiedono mediamente il 22% in più ai mutuatari come capitale da versare e stimolano la creazione del mercato “mutui non convenzionali” ultima modifica: 2011-02-21T10:27:59+00:00 da Flavio Meloni

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