Le banche di credito cooperativo ragionano sulla possibilità di dar vita a una newco in forma di società per azioni

Credito 2Le banche di credito cooperativo stanno ragionando sulla possibilità di dar vita a una “newco, in forma di società per azioni, che dovrebbe essere costituita a breve e che vedrà le Bcc controllare almeno il 51 per cento del capitale, in modo da non rendere scalabile l’istituto che si va a costituire”. Lo scrive il Corriere della Sera.

Il quotidiano aggiunge che “il capitale di questa nuova holding dovrebbero trovare posto le Bcc di Trento e di Bolzano, in virtù di una autonomia decisionale che affonda le proprie radici addirittura nella Costituzione, oltre alla più grande Bcc italiana, la Bcc di Roma (30.500 soci, 300 mila clienti, 1.280 dipendenti), presieduta da Francesco Liberati e dalla Bcc del Garda che ha dimensioni assai più contenute ma che è il trentennale feudo di Alessandro Azzi, il presidente di Federcasse, ovvero l’Associazione che raggruppa tutte le banche di credito cooperativo italiane. Azzi è al vertice di Federcasse dal 1991, mentre risale al 1985 il suo primo mandato a capo della Bcc del Garda che ha sede a Montichiari, in provincia di Brescia”.

Le banche di credito cooperativo ragionano sulla possibilità di dar vita a una newco in forma di società per azioni ultima modifica: 2015-09-22T12:35:07+00:00 da Redazione

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