Le banche puntino sulla trasparenza. Il monito del vice direttore della Banca d’Italia

Bisogna ricostruire la reputazione del sistema finanziario per tornare a una situazione di normalità nelle relazioni con i clienti, nei flussi finanziari. A sostenerlo è stata Anna Maria Tarantola, vice direttore generale della Banca d’Italia

lo scorso 19 marzo a Roma in occasione del convegno dal titolo La riforma del codice del consumo: la tutela del consumatore-cliente nei servizi bancari e finanziari, organizzato per il ventennale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

L’esigenza di tutelare il consumatore nasce dai fallimenti del mercato, quando la concorrenza da sola non è sufficiente o quando ha effetti potenzialmente distruttivi. Le risposte possono essere quelle di tentare di ricreare le condizioni in cui la concorrenza può operare, di prevedere forme di responsabilità per il fornitore del bene, di introdurre vincoli alle caratteristiche dei beni o, in casi estremi, limiti all’accesso al mercato dei produttori.

Per la Banca d’Italia, la tutela del consumatore rappresenta un obiettivo primario e non soltanto un corollario necessario dell’attività di controllo prudenziale. Negli anni, l’impegno profuso nell’esercizio di questa funzione è divenuto sistematico, quotidiano, esteso – ha affermato Tarantola -. Per rendere sempre più efficace la tutela sono state emanate norme semplici e incisive, intensificati e rimodulati i controlli, introdotte le opportune modifiche organizzative e procedurali”.

Ma buone regole, controlli e sanzioni non bastano: serve una convinta adesione degli intermediari, una crescita della conoscenza e delle competenze dei consumatori, un efficace coordinamento tra le Autorità. Il vice direttore della Banca d’Italia ha inoltre sottolineato come la correttezza e la trasparenza nei confronti dei clienti rappresentino anche un presidio essenziale di stabilità, prima, fondamentale, difesa di chi affida al sistema bancario i propri risparmi. “Il solido rapporto delle banche italiane con la propria base di depositanti è stato un formidabile baluardo durante la crisi” ha dichiarato. Ha contribuito a difendere il sistema durante i momenti più acuti delle turbolenze finanziarie, che hanno colpito grandi banche in grandi paesi e hanno richiesto, altrove, massicci sostegni pubblici.

Per le banche la fiducia dei clienti è un bene prezioso. Va difesa. I risparmiatori, le loro associazioni, l’opinione pubblica sono, giustamente, sempre più esigenti – ha concluso -. Siamo consapevoli che i ripetuti interventi delle norme comunitarie e nazionali, lo stimolo fortissimo della concorrenza, l’azione regolatoria e sanzionatrice delle Autorità mettono sotto pressione le banche, ma è una pressione che può dare risultati positivi se gli intermediari sapranno trarne vantaggio, con un atteggiamento proattivo. Nell’interesse del risparmio, delle famiglie che lo affidano alle banche, della sana e prudente gestione delle banche stesse, queste ultime devono acquistare piena consapevolezza della necessità di tutelare sempre le esigenze dei consumatori e agire di conseguenza”.

Nell’intervento del vice direttore generale della Banca d’Italia ha parlato anche di:
1. La tutela del consumatore di prodotti e servizi bancari e finanziari.
2. Il confronto internazionale.
3. Il ruolo della Banca d’Italia.
3.1 La regolamentazione.
3.2 I controlli.
3.3 L’Arbitro Bancario Finanziario.
3.4 L’educazione finanziaria.
4. La collaborazione tra Autorità.
5. Conclusioni.

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Le banche puntino sulla trasparenza. Il monito del vice direttore della Banca d’Italia ultima modifica: 2010-03-22T10:06:37+00:00 da Flavio Meloni

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