Le banche straniere finanziano i nuovi progetti immobiliari di NY

Mortgage 2A distanza di 8 anni, il crac di Lehman Brothers lascia ancora degli strascichi, ben visibili nelle condizioni tuttora restrittive con le quali le banche americane prestano denaro. Non a caso, infatti, tutti e sette i grandi progetti di condo di lusso attualmente in costruzione a Manhattan sono finanziati da banche straniere. A sostenerlo, in un documento completo, la testata The Real Deal.

Tradizionalmente, i progetti di costruzioni residenziali sono sempre stati finanziati da “syndicates” di finanziatori diretti da banche nazionali, come le ben note Wells Fargo e la  Bank of America, ma negli ultimi anni  “le banche americane sono diventate più accorte e selettive, di fatto poco concorrenziali rispetto alle banche straniere” commenta Kevin Swill, CEO del Carlton Group, una real estate investment banking firm che ha al suo attivo diversi finanziamenti a progetti come il super lussuoso 432 Park Avenue e il 125 Greenwich Street. Tra i gruppi che sovvenzionano i nuovi progetti ci sono la Children’s Investment Fund, Talos Capital Limited, Singapore’s United Overseas e la Bank Bank of China.

In molti casi, i prestiti vengono concessi a tassi decisamente bassi – sull’ordine del 2.5% – 3% – perché la sicurezza dell’investimento controbilancia i bassi profitti derivanti dal finanziamento stesso. “Vediamo quello che vedono tutti: il trend dei prezzi, il numero di compravendite, il basso tasso di vacancy…New York è decisamente il mercato immobiliare più sicuro dove investire in nuove costruzioni” sostiene Swill. “Le banche internazionali hanno tutto l’interesse ad ottenere rendimenti bassi sui prestiti concessi, perché hanno molta liquidità da dislocare”. Della stessa opinione anche Ayush Kapahi della società di consulenza immobiliare HKS Capital Partners, secondo il quale “il tasso di interesse varia in funzione della rilevanza del richiedente in termini di proprietà immobiliari possedute”.

Gli esperti non reputano l’ingresso dei finanziatori stranieri come fautore di una possibile nuova bolla finanziaria perché “il mercato dei prestiti ora è estremamente disciplinato” come sostiene Shawn Rosenthal,  vice presidente esecutivo del CBRE group. Nel 2008, molti prestiti coprivano oltre l’80% del costo di costruzione del progetto, e divennero vulnerabili quando i prezzi delle proprietà crollarono. Nell’attuale ciclo immobiliare-creditizio, i prestiti arrivano a coprire il 60% del progetto ma i rischi sono decisamente inferiori al passato e in molti casi le proprietà dei condo in costruzione già vendute sulla carta, agli attuali prezzi di mercato, hanno già ripagato il finanziamento.

Per i costruttori, l’afflusso delle banche straniere disposte a finanziare i nuovi progetti è manna dal cielo: oltre a tassi molto vantaggiosi, la struttura è più semplice e flessibile, senza i “sindacati” che spesso le banche americane costituiscono per suddividere i rischi (concedendo un prestito, portano con sé altri soggetti finanziatori costituendo appunto un “syndacate”) che diventano un ostacolo quando si tratta di rinegoziare il finanziamento.

Le banche straniere finanziano i nuovi progetti immobiliari di NY ultima modifica: 2015-05-30T10:29:55+00:00 da Philip Mark International Realty Ufficio Studi

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