L’intervento del presidente della Fenafi, Martorano, all’incontro “Un nuovo articolo 106: la svolta per le società finanziarie”

Fenafi LogoÈ stata una giornata di studi sulle novità in materia di albo unico ex art. 106 T.U.B., organizzata dalla Federazione nazionale delle società finanziarie, quella che si è svolta ieri in contemporanea presso le sedi di Roma e di Reggio Calabria,  alla presenza di numerosi professionisti del settore creditizio.

Nel corso dell’incontro intitolato “Un nuovo articolo 106: la svolta per le società finanziarie”, particolarmente dettagliata è stata la relazione dell’avvocato Santo Alfonso Martorano, presidente della Federazione nazionale delle società finanziarie, che ha illustrato i dettagli e la tempistica della riforma in corso di attuazione, iniziata con il decreto 141 del 2010.

“Questa norma – ha spiegato il presidente – prevede l’istituzione di un albo unico , tenuto da Banca d’Italia per tutti gli intermediari autorizzati ad esercitare  attività di concessione  di finanziamenti sotto qualsiasi forma nei confronti del pubblico. Queste società confluiranno nell’albo unico, a seguito di istanza autorizzativa da inoltrare alle autorità di vigilanza, con il superamento dell’attuale distinzione tra elenco generale  (ex art.106 precedente testo) ed elenco speciale ex art.107 T.U.B. L’istanza per l’iscrizione nell’albo unico dovrà essere presentata per le società oggi iscritte nell’elenco ex art. 107 T.U.B. entro 90 giorni dall’entrata in vigore delle disposizioni attuative ( previste tramite emanazione di decreti da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze) e per le società oggi iscritte nell’elenco ex art. 106 entro 270 giorni,  mentre gli intermediari iscritti nell’uno o nell’altro elenco che ad oggi esercitano solo attività di intermediazione in cambi avranno 180 giorni di tempo dall’entrata in vigore delle disposizioni attuative per richiedere la cancellazione. Al 365esimo giorno dall’entrata in vigore delle disposizioni attuative saranno cancellate dall’elenco o scatterà la modifica dell’oggetto sociale per i soggetti che non hanno presentato istanza di iscrizione nel nuovo albo, mentre si prevede la richiesta di cancellazione per tutti gli intermediari iscritti nei due elenchi oggi esistenti, che esercitano esclusivamente attività di partecipazioni nei confronti del pubblico”.

La Federazione nazionale delle società finanziarie ha partecipato alle consultazioni pubbliche promosse dagli organi di vigilanza sulla riforma, cercando di tutelare il più possibile le piccole e medie imprese del settore finanziario, che in Italia comunque hanno creato un notevole livello di occupazione.

L’intervento del presidente della Fenafi, Martorano, all’incontro “Un nuovo articolo 106: la svolta per le società finanziarie” ultima modifica: 2014-11-21T11:13:42+00:00 da Redazione

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